sabato, Luglio 25, 2026

Rifiuti, il Comune di Pieve a Nievole vota contro il Piano economico finanziario 2026-2029

PIEVE A NIEVOLE – Il Comune di Pieve a Nievole ha espresso voto contrario al Piano economico finanziario 2026-2029 in occasione dell’ultima assemblea dei sindaci dell’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.
Una posizione assunta con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore equilibrio tra sostenibilità delle tariffe, qualità dei servizi e investimenti strutturali nel sistema impiantistico regionale.
«La nostra decisione – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Pieve a Nievole, Erminio Maraia – si è mossa nell’ottica di un confronto costruttivo all’interno del quadro programmatico regionale. Crediamo che il dibattito sul piano degli impianti richieda un approccio condiviso, fondato su dati rigorosi e su valutazioni tecniche oggettive. Il voto contrario al Piano ha inteso sottolineare la necessità di un cambio di passo. La sostenibilità tariffaria per le famiglie e per le imprese deve procedere di pari passo con l’efficienza e la qualità dei servizi. Non è possibile chiedere ai cittadini un impegno economico crescente senza intervenire in maniera strutturale sull’organizzazione e sull’efficienza complessiva del sistema».
Secondo l’Amministrazione comunale, non è più rimandabile l’avvio di un lavoro serio, oggettivo e tecnicamente solido sul Piano regionale degli impianti, capace di tradurre in azioni concrete gli obiettivi strategici dell’economia circolare e di rispondere pienamente alla normativa in materia di autosufficienza nella gestione dei rifiuti.
«In questo scenario – sottolinea l’assessore – diventa prioritario valutare una politica di non distribuzione degli utili aziendali, orientando tali risorse verso il reinvestimento strutturale a sostegno del piano degli impianti. Si tratta di una scelta necessaria per finanziare il miglioramento dei servizi, incrementare la capacità di recupero e riciclo e garantire, allo stesso tempo, un reale contenimento dei costi in bolletta».
Il Comune richiama inoltre la necessità di dare seguito alle scelte industriali già condivise a livello territoriale, a partire dal revamping dell’impianto di Montale.
«Interventi come il revamping dell’impianto di Montale – aggiunge Maraia – dimostrano come la valorizzazione dei rifiuti e la contestuale produzione di energia possano rappresentare una componente fondamentale di una strategia orientata all’autosufficienza dell’Ambito e alla riduzione dei conferimenti e dei trasferimenti fuori territorio. È il momento – conclude l’assessore – di consolidare questa visione attraverso una pianificazione sovracomunale organica, capace di coniugare il recupero di materia e di energia con la tutela economica delle famiglie e delle imprese e con la salvaguardia ambientale del nostro territorio e dell’intera regione».

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