mercoledì, Settembre 9, 2026

Rifondazione: l’uso inutile della forza a Vicofaro

PISTOIA – “Li hanno mandati da Taranto (800 km da Pistoia) e da Firenze, gli agenti antisommossa bardati di tutto punto per allontanare gli ultimi 6 ragazzi di Vicofaro (erano circa 120 fino a 3 giorni fa e sono stati dirottati in varie strutture messe a disposizione dalla Chiesa e da pochi solidali privati in grado di ospitare i vari migranti spostati dall’unico luogo dove avevano trovato riparo fino ad ora) e lo hanno fatto con il massimo del risalto mediatico e della inutile esibizione di forza. Ci mancava solo che dinamitassero Canonica e Chiesa e poi, potevano dire di avere imparato bene la lezione. Perché stamani a Vicofaro c’è stata una irruzione nella canonica, di fronte alla stampa, per inscenare lo sgombero di sei persone a uso e consumo della peggiore propaganda. E adesso si sta mostrando la parte ridicolmente violenta della destra al governo.
Già da giorni non esisteva più alcuna “emergenza Vicofaro”. Grazie al solo intervento della Diocesi e di Caritas, che hanno messo in campo strutture, personale e finanziamenti, la parrocchia era stata svuotata, individuando soluzioni alternative per l’accoglienza. Questa mattina, come riportato dalla stampa, rimanevano all’interno dei locali della parrocchia solamente sei persone, fragili e spaventate, che rifiutavano il trasferimento. Se ieri la vicesindaca Celesti ha usato l’aula del Consiglio Comunale per fare un comizio e dire che tutte le persone fragili avevano trovato posto in un’altra struttura, questa mattina il Comune era, ancora una volta, assente e si è scelto di far irrompere venti agenti in assetto antisommossa per far uscire sei persone che evidentemente avevano bisogno solo di supporto psicologico e pratico per essere convinte a trasferirsi altrove. Quella di stamani è solo una prova muscolare quanto indecorosa su una vicenda che si sarebbe potuto e dovuto affrontare molto tempo fa, in questi otto anni di assenza totale del Comune di Pistoia in mano alla Destra che ha saputo solo fomentare odio e forme striscianti di razzismo, evitando accuratamente di approvare progetti per ricollocare le persone accolte, in soluzioni più piccole, diffuse e dignitose. Un progetto realizzabile, come si è visto in questi giorni grazie purtroppo alla sola Chiesa (cosa di cui tutti noi laici e progressisti dovremmo cominciare a ragionare sopra), che Tomasi, Celesti e la maggioranza di destra hanno sempre rifiutato per meri fini elettorali. Questi fanno carriera sulla pelle di sei migranti e aprono la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali con le foto della messinscena di uno sgombero scioccamente violento quanto inutile che adesso scaricherà sul quartiere accuse infamanti che la maggioranza degli abitanti non si meritano!
C’è una sola cosa da fare: organizzarsi per respingere queste provocazioni, attrezzarsi per mandare a casa questo branco di razzisti!”

Ivano Bechini,
Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Pistoia

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