mercoledì, Settembre 9, 2026

Rincari, Gronchi (Confesercenti Toscana): ” occorrono misure strutturali per le piccole imprese”

FIRENZE – La corsa delle bollette non si ferma, e rischia di trasferirsi sui prezzi, facendo schizzare l’inflazione al +5,6% prima della fine dell’anno. Un aumento dei prezzi record, che l’Italia non vede dall’inizio degli anni ’90. E che potrebbe ipotecare gravemente la ripresa, con un impatto nell’anno in corso di -8 miliardi di euro sul Pil italiano, di cui 550 milioni persi nella sola Toscana. A lanciare l’allarme è Confesercenti Toscana

“Nonostante gli interventi straordinari del Governo – afferma Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana -, nel primo trimestre del 2022 i costi di energia elettrica e gas per famiglie e piccole imprese sono in crescita rispettivamente del +131% e del +94% rispetto allo stesso periodo del 2021. Un aumento monstre che – in termini reali – corrisponde ad una spesa aggiuntiva di 765 euro all’anno per le utenze domestiche e ad una vera e propria stangata per le imprese, con aumenti fino a +12mila euro annui per i ristoranti”. 

Il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi

L’ impatto, in parte moderato dalle misure già introdotte dall’esecutivo, è drammatico per attività economiche e consumatori. Stando ai dati riportati da Confesercenti Toscana un’utenza domestica media, con un consumo di 1.400 m3 di gas e 2.700 kWh di energia elettrica nel 2022 rischia di veder lievitare il conto delle due forniture rispettivamente di 458 e 307 euro. E per le imprese, gli aumenti sono ancora più forti. Le stime fatte dall’associazione parlano di rincari che dalla soglia dei 2 mila euro, per negozi alimentari, oltrepasseranno quota 11 mila euro nel caso di ristoranti.

“Una stangata da arginare non solo con interventi spot, ma anche con misure strutturali di tutela, in particolare per le piccole imprese – prosegue Gronchi -: idee concrete che potranno permettere anche alle piccole imprese di affrontare le sfide che il tema della riconversione sempre più “green” pone al nostro Paese nel suo insieme”.

Per far fronte all’emergenza rincari Confesercenti, a livello nazionale, ha avanzato tre proposte al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani:

– incentivare i consorzi e gruppi di acquisto di piccole imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas;

– creare un gruppo di lavoro sugli investimenti ‘green’ nelle piccole attività con i rappresentanti delle imprese

– agevolare, sul piano fiscale ma anche della semplificazione, le comunità energetiche in quei luoghi come i centri storici che, a causa della loro posizione e dei vincoli urbanistici, sono impossibilitati a realizzare interventi per utilizzare energia rinnovabile.

“Le risorse ci sono – conclude Gronchi -: il solo aumento dei prezzi dei carburanti porterà nelle casse dello stato 2,7 miliardi di euro di più in accise. Un tesoretto che dobbiamo utilizzare per tutelare le piccole imprese”.

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