PRATO – “L’amministrazione pratese ha confermato il suo impegno nel monitoraggio continuo e nella manutenzione dei tratti tombati, gli unici che ricadono sotto la competenza comunale, grazie a una convenzione stipulata con Consiag. La convenzione prevede controlli e pulizie regolari mensili, anche prima e dopo ogni evento piovoso, su tutte le griglie e portelle presenti sui tratti tombati dei corsi d’acqua in concessione al Comune di Prato. Lo ha annunciato oggi il vicesindaco Simone Faggi rispondendo a un’interrogazione di Matilde Rosati, consigliera comunale PD.

“Sono molto soddisfatta della risposta su un tema fondamentale come quello relativo al rischio idraulico e alla regimazione delle acque nel versante pedecollinare della Calvana, da La Pietà a Pizzidimonte – dice Rosati -. La mia intenzione era di sollevare l’attenzione dell’amministrazione su una serie di criticità già emerse in passato e riacutizzatesi negli ultimi episodi di piogge intense”.
L’interrogazione della consigliera dem era focalizzata su alcune situazioni urgenti, come la regimazione del Rio Buti a prevenzione di future inondazioni, il rio in zona Sant’Anna e il fosso di Giolica, il rio dei Malsani, i due fossi situati rispettivamente nell’area tra viale Borgovalsugana e via Codignola e tra via Firenze e la scuola Iqbal, l’ex cava di Macia, il fosso di via Bandinelli e il sottopasso di via Gonfienti. Tutte queste aree vivono infatti da tempo situazioni di fragilità legate alla gestione delle acque di fiumi e torrenti.
Un passo concreto in questa direzione è stato compiuto anche con l’emissione dell’Ordinanza n. 1498 dell’8 maggio 2025, che obbliga i proprietari privati alla manutenzione di tutti i fossi e canali che costituiscono il reticolo idraulico superficiale minore del territorio comunale. Il provvedimento include gli attraversamenti, i tombamenti privati o di uso privato e i fossi lungo strade di ogni genere.
“Inoltre – prosegue Rosati – il Comune, nelle situazioni in cui non ha competenza, si fa promotore e capofila di una costante interlocuzione con Regione Toscana e RFI, sollecitando i privati ad attivarsi con gli interventi necessari a prevenire rischi, evidenziando le situazioni più critiche e chiedendo studi mirati e interventi specifici. È fondamentale mantenere alta l’attenzione, promuovendo un coordinamento efficace tra tutti gli enti competenti su queste aree per prevenire fenomeni di allagamento che incidono sulla sicurezza delle persone e sulla vivibilità delle frazioni”.
“L’azione dell’amministrazione – conclude la consigliera dem – dimostra una visione chiara e responsabile del problema. Come consigliera continuerò a vigilare affinché si mantenga alta l’attenzione e si dia continuità agli interventi strutturali, nella consapevolezza che la sicurezza idraulica richiede il contributo di tutti: istituzioni, enti competenti e cittadini”.



