mercoledì, Settembre 9, 2026

Roma, al Museo di Trastevere una mostra fotografica sulla storia italiana

di Giacomo Martini

ROMA – Dal 13 maggio al 16 ottobre al Museo di Roma Trastevere una grande mostra fotografica dal titolo “ANNI INTERESSANTI – Momenti di vita italiana. 1960-1975″, un’autobiografia per immagini del nostro Paese, nel momento più effervescente e contraddittorio della sua storia.

L’esposizione è promossa e organizzata da Archivio Luce Cinecittà conRoma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione conCSAC – Università degli Studi di Parma, Rai Teche econ il patrocinio del Comune di Parma. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

Una mostra fotografica ospitata all’interno del Museo di Roma Trastevere

Curata da Enrico Menduni, tra i massimi esperti di mass media, la mostra è un viaggio per gli occhi, intenso e rivelatorio, dentro un quindicennio di storia nazionale, quello tra il 1960 e la metà dei Settanta, che ha segnato indelebilmente il volto e l’identità del Paese ricordata come gli anni del “boom”.

Protagonista e testimone della mostra è un genere ritenuto troppo a lungo di puro consumo, ma che oggi ci si presenta come una formidabile lente storica: la foto di agenzia. Quel grandioso corpo di immagini realizzate dalle agenzie fotografiche e inviate quotidianamente ai settimanali popolari e ai giornali, talvolta pubblicate ma soprattutto scartate. E che costituiscono un libro ancora tutto da sfogliare, inedito e sorprendente. 124 sono le foto che ci raccontano questa Italia.

124 immagini, tutte in bianco e nero, dalla prima di fine anni ’50 con il completamento della costruzione del grattacielo Pirelli a Milano, all’ultima che ritrae una Radio libera nata nel 1975.

Le foto provengono da alcune delle più storiche agenzie fotografiche italiane: la VEDO e la DIAL, i cui fondi sono conservati nel grande Archivio Luce; la Publifoto Roma, e Archiv iFarabola.Il volume complessivo contenuto in questi fondi è di milioni di immagini, relative a tutti i campi del sociale, della cultura, della politica, dello spettacolo.

In anni in cui l’opinione pubblica chiede di ‘vedere’ i fatti delle varie cronache – nere, rosa, sportive, culturali, mondane… – che sono diventati il genere di più ampio consumo popolare, la foto di agenzia diventa una testimone privilegiata La mostra ci regala opere di alcuni grandi artisti del reportage: Caio Mario Garrubba, Berengo Gardin, Pino Settanni, Carlo Cisventi.

Accanto a loro, i lavori di quelli che sono passati alla storia proverbialmente come i ‘paparazzi’: autori in grado di cogliere la società di nascosto e di sorpresa, di fare scoop e insieme critica di costume. Ma una circostanza rende toccanti queste foto: la maggior parte di esse sono foto anonime. L’omaggio è a questi grandi autori senza nome, la cui ricerca sull’identità continua.

In tutte queste foto riconosciamo alla fine un lampo familiare. Quello di un tempo vissuto in corsa, eccitante e a tratti bulimico nel voler bruciare il progresso. Un tempo di attese, promesse, e anche di grandi ansie, di non riuscire a realizzare quelle attese. In questo senso, una stagione che non possiamo non sentire attualissima, presi come siamo a vivere un mondo che oggi ci chiede di essere ricostruito. In questo senso, questi Anni interessanti sono memoria preziosa, da cui capire cosa siamo stati (e siamo) in grado di compiere di eccezionale, e cosa possiamo non ripetere.

Il percorso espositivo è annotato da citazioni letterarie di grandi intellettuali del periodo, da Pasolini a Italo Calvino, da Elsa Morante e Luciano Bianciardi, a Ennio Flaiano e Alberto Arbasino. Menti che hanno descritto con precisione chirurgica e poetica lo stato di allora. E di oggi. Completa la mostra un catalogo, per la cura di Enrico Menduni, edito da Electa, con testi del curatore e di Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà.

E dal 24 maggio all’11 ottobre una retrospettiva cinematografica accompagnerà l’esposizione, con proiezioni di film (a ingresso gratuito per i visitatori della mostra) che non sono non solo veri e propri saggi di storia italiana, ma un’antologia di capolavori del momento più brillante e creativamente libero del nostro cinema.

Questi i film selezionati: Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, Il medico della mutua di Luigi Zampa, Boccaccio ‘70di De Sica, Fellini, Monicelli, Visconti, Il caso Mattei di Francesco Rosi, Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, Le mani sulla città di Francesco Rosi, Il posto di Ermanno Olmi, Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, I mostri di Dino Risi, I complessi di Dino Risi, Franco Rossi, Luigi Filippo D’Amico.

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