PISTOIA – Sabato 18 giugno, alle ore 21,15 sul Parterre di piazza San Francesco, all’aperto (e in caso di maltempo nella sede della Filarmonica Borgognoni) si tiene il concerto del gruppo A.M.E.N.A. musica classica e del 900 eseguita per trio e per quintetto di clarinetti.
Un lieto ritorno, dopo le difficoltà di questi ultimi due anni, di uno dei gruppi più presenti ed attivi del panorama musicale pistoiese.
Il concerto è uno degli appuntamenti indipendenti a supporto della settimana della musica. Tanti i musicisti, gli enti e i gruppi musicali che per l’occasione hanno messo in campo le loro iniziative, e tra questi, appunto A.M.E.N.A. e la Filarmonica Pietro Borgognoni.
“Non ci sono solo i gruppi direttamente inseriti nell’elenco ufficiale delle manifestazioni” – fanno sapere gli ameni musici – “ma anche tanti veri e propri fiancheggiatori che indirettamente partecipano con la spontanea organizzazione di concerti concomitanti in tutta Italia, tutti con la stessa passione, tutti con il medesimo obiettivo: la ripartenza musicale dell’Italia, la ricostruzione di un tessuto di iniziative, di competenze, di associazioni ed enti musicali logorato, ma non vinto, dagli anni della pandemia”.
Un percorso non semplice, un cammino faticoso, tengono a precisare.
In questi mesi, ci raccontano, è stato tentato di tutto: “come musicisti abbiamo sperimentato ogni sorta di soluzione d’emergenza: abbiamo suonato a distanza; fatto le prove in collegamento streaming; abbiamo eseguito concerti nei teatri vuoti, con i musicisti separati da pannelli di plexiglass; ma credeteci, non è la stessa cosa. Perché la musica è essenzialmente esperienza sociale, oppure semplicemente non è. Senza le persone non c’è musica perché non si può suonare ai muri”.
Forti di questo credo e orgogliosi di presentarsi nuovamente davanti al loro pubblico, gli A.m.e.n.a. hanno preparato un ghiotto menù musicale che spazia dai brani classici di Mozar e Beethoven, eseguiti nelle originali formazioni di fiati, fino al repertorio del ‘900 trascritti e reinterpretati con la versatile formazione di clarinetti (Brahms, Dvorak,Gardel, Henry Mancini).










