mercoledì, Settembre 9, 2026

Sapori al Taste: dai grani del Centro Italia la pasta Michele Portoghese

FIRENZE – Dal “pastaio” Michele ai suoi figli, un’azienda di famiglia per la produzione di una pasta di alta qualità e dal successo “internazionale”.

Prende avvio “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciottesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno oltre quattrocento espositori, un nuovo record per la manifestazione.

Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.

Durante la nostra visita al Taste ci siamo fermati a parlare con Gregorio e Ludovico Portoghese, due fratelli che portano avanti con passione l’azienda di famiglia fondata dal padre Michele a Calenzano, puntando sulla qualità del prodotto e sull’uso di materie prime locali, e guardando soprattutto al mercato estero.

I fratelli Gregorio e Ludovico Portoghese, eredi della tradizione “pastaia” paterna, presenti al loro stand del Pitti Taste (fotografie di Riccardo Agostini)

Come è nata la pasta Michele Portoghese e cosa significa oggi produrre pasta a livello artigianale e a filiera corta?

L’attività è stata avviata da nostro padre Michele nel 1979, noi siamo cresciuti con il profumo della pasta e, contagiati da questa passione, abbiamo voluto proseguire nel settore della pastificazione.

Lavorare in un ambito dominato dalla produzione industriale e dalle grandi aziende produttrici di pasta impone di ritagliarsi uno spazio importante puntando tutto sull’alta qualità del prodotto: scegliamo materie prime italiane e selezionate, il grano duro con cui è prodotta la nostra pasta proviene dalla Toscana e dall’Umbria, la trafiliamo al bronzo e facciamo una lunga essiccazione, che va dalle 24 alle 72 ore in base ai formati.

L’obiettivo è quello di dare alla nostra pasta un sapore autentico e una digeribilità migliore rispetto a quella “industriale”, per questo dobbiamo porre grande attenzione all’intero processo produttivo che avviene nel nostro stabilimento.

A che tipo di clientela e di mercato vi rivolgete?

Nel corso degli anni l’estero è diventato il nostro principale mercato di riferimento, abbiamo avuto buoni riscontri dall’Europa ma anche dagli Stati Uniti.

Il nostro desiderio è quello di fare meglio in Italia, al momento affermarsi nel mercato nazionale è più difficile per una serie di ragioni, non ultima la progressiva scomparsa di quella piccola distribuzione fatta di negozi di alimentari, macellerie, drogherie e altre attività commerciali “di quartiere”. Per noi conta molto il rapporto e il contatto diretto con il negoziante o il venditore al dettaglio, per questo non ci rivolgiamo ai grossisti.

Con i nostri agenti commerciali stiamo cercando di proporre la nostra pasta nel mondo della ristorazione, e le prospettive ci sembrano incoraggianti: certamente dal punto di vista economico c’è differenza, una pasta prodotta con queste materie prime e in maniera artigianale ha un costo diverso rispetto ad altre, ma noi crediamo nella qualità e restiamo fedeli ai nostri valori.

Che cosa significa per un’azienda come la vostra essere presenti al Pitti Taste?

Partecipiamo al Taste già da alcuni anni e l’abbiamo sempre fatto con grande piacere e soddisfazione. Riteniamo che sia un’occasione importante sia per avere un feedback diretto da parte dei nostri clienti, sia per farci conoscere: ogni anno riscontriamo degli acquirenti internazionali che guardano con estremo interesse a un prodotto di qualità e legato a un territorio, in primis quello toscano e fiorentino, che mantiene sempre un altissimo appeal all’estero.

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