GAGGIO MONTANO – Sabato 29 novembre alle 17 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Villiana, il professor Claudio Cavazzutti del dipartimento Storia culture civiltà dell’Università di Bologna, presenterà i risultati della campagna di scavo del 2025 al Monte della Croce-Santa Maria Villiana, con approfondimenti in merito agli ultimi ritrovamenti.

L’evento è promosso dal Comune di Gaggio Montano, l’Università di Bologna in collaborazione con l’associazione Insieme per la tradizione di Pietracolora e l’associazione Tutela dei beni villianesi.
La prima campagna di scavi risale al settembre del 2023. Le ricerche furono dirette dal prof. Claudio Cavazzuti e co-dirette dal prof. Cristiano Putzolu, entrambi archeologi del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Gli scavi, a cui partecipò un gruppo di studenti Unibo, misero in luce strutture abitative e monumentali fortificazioni risalenti alla tarda età del Bronzo (XII-XI sec. a.C.), oltre che reperti diagnostici e di grande pregio, come armi e ornamenti in bronzo, vasellame, utensili in vario materiale e perle d’ambra. I materiali testimoniano l’importanza del sito e la sua centralità rispetto alle vie di percorrenza trans- appenniniche durante gli ultimi secoli del secondo millennio a.C.

Dopo una fase di abbandono, l’insediamento fu rioccupato in epoca etrusca (IV-III sec. a.C.) per poi cessare definitivamente.
Il sito era noto già dalla fine dell’800 ma non era mai stato indagato approfonditamente fino al 2023.
In questi anni di lavoro, lo scavo di Monte della Croce ha restituito evidenze eccezionali che integrano il quadro ancora poco noto del popolamento pre-storico in area montana.









