mercoledì, Settembre 9, 2026

Sciopero dei trasporti, la riflessione di un lettore

PISTOIA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un giovane lettore, Niccolò, 26 anni. Niccolò ci scrive in merito allo sciopero dei trasporti programmato dalla mattina di oggi. “Mi sono subito informato sulle ragioni di questo sciopero e sulle sue rivendicazioni. Ne ho trovate alcune condivisibili ed altre che mi hanno lasciato a dir poco perplesso”.

Di seguito la lettera del lettore.

“Cara redazione, mi chiamo Niccolò e ho 26 anni. Oggi dovevo recarmi al mio abituale luogo di lavoro, che raggiungo utilizzando quotidianamente i mezzi pubblici, gli autobus di Autolinee Toscane, perché credo sia importante evitare di usare l’automobile quando non strettamente necessario. 

Mi sarebbe piaciuto farlo anche oggi, ma mi è stato impedito, non da una delle numerose corse saltate, ma da uno sciopero indetto per la giornata di oggi (venerdì 20 ottobre).

Mi sono subito informato sulle ragioni di questo sciopero e sulle sue rivendicazioni. Ne ho trovate alcune condivisibili (tra cui cito il “Rinnovo dei contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e con recupero dell’inflazione reale”,  “Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro” e la “Difesa del diritto di sciopero e riconoscimento a tutte le OO.SS. di base dei diritti minimi e dell’agibilità sindacale in tutti i luoghi di lavoro”) ed altre che mi hanno lasciato a dir poco perplesso.

Tra queste cito: 

-Vietare l’utilizzo dei fondi del PNRR per armamenti e invio di armi e rilanciare in modo consistente i finanziamenti alla tutela ambientale e alla messa in sicurezza dei territori

-Blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti

-L’economia di guerra e la guerra, vera sciagura umana e sociale per i popoli ed i lavoratori. 

-Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori

A questo punto io mi chiedo quale sia il legame tra un’azienda di trasporto pubblico e altre questioni fondamentali di politica estera (come l’invio di armi), di politica economica (reddito di cittadinanza) e di edilizia residenziale. Fa riflettere il fatto che un servizio pubblico il quale, soprattutto per quanto riguarda gli studenti, continua a non raggiungere standard sufficienti, scioperi per questioni che nulla hanno a che fare con esso (come la “guerra”). Mi ha ricordato anche quando noi studenti scioperavamo contro la “guerra” o altre cause nobili, con la differenza che noi non causavamo alcun tipo di disservizio”.

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