PISTOIA – “Il Coordinamento pistoiese delle Scuole per la Palestina manifesta il proprio sconcerto per quanto accaduto lunedì 6 ottobre in Consiglio comunale.
Durante questi mesi, nei nostri comunicati, in piazza, durante le manifestazioni e le azioni di protesta e testimonianza abbiamo chiesto a voce alta che le istituzioni – da quelle locali a quelle statali fino a quelle internazionali – uscissero dal silenzio complice e dalle ambiguità conniventi per condannare il genocidio perpetrato da Israele in Palestina e riconosciuto prima – e sempre – dalla condanna dei popoli di tutto il mondo, poi dalla Corte Penale Internazionale e infine dalla Commissione di inchiesta indipendente sui Territori palestinesi occupati istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Abbiamo pensato e proposto di istituire un gemellaggio tra il comune di Pistoia e la municipalità di Gaza, abbiamo aspettato insieme ai consiglieri di opposizione una seduta del Consiglio comunale aperta alla popolazione e dedicata al genocidio in Palestina, ma – mentre altre amministrazioni italiane prendevano decisioni coraggiose, come il boicottaggio dei prodotti israeliani – Pistoia nicchiava, procrastinava, tergiversava.
Finalmente nella seduta del Consiglio di ieri le opposizioni hanno intrapreso un’azione unitaria, chiara e decisa, mentre un gruppo di cittadini – che da mesi manifesta dissenso con le pratiche genocidarie in atto e sostegno alle attività di aiuto al popolo palestinese – assisteva ai lavori.
La diretta facebook ha permesso ai cittadini pistoiesi di assistere a uno spettacolo sconcertante, con la maggioranza totalmente chiusa alle richieste delle opposizioni, contrariata per l’uscita compatta di queste ultime dall’aula, innervosita dalla presenza degli attivisti.
Non è questa la sede per riferire gli aspetti più scomposti della circostanza (lo ha fatto, in maniera spesso scomposta davvero, la stampa locale). Come Coordinamento, vogliamo esprimere la nostra gratitudine alle consigliere e ai consiglieri di opposizione che hanno parlato e agito a favore della verità storica e del popolo palestinese, e la nostra solidarietà alle cittadine e ai cittadini che hanno assistito ai lavori del Consiglio: con loro ci auguriamo di condividere ancora – com’è stato fin qui – progetti e iniziative, per la fine del genocidio, la condanna del governo Israele e dei suoi complici, il ripristino della legalità internazionale e la liberazione della Palestina”.









