PISTOIA – Un lungo striscione contro il ‘genocidio’ di Gaza, qualche bandiera palestinese mischiata all’arcobaleno della pace. Ma soprattutto una esplosione di bianco. Questi gli ingredienti della manifestazione che si è svolta oggi sul Globo a Pistoia. Una protesta che nasce dalla mobilitazione di scuole, insegnanti e alunni degli istituti superiori pistoiesi, ma anche alcuni della provincia.

Molti sono gli appelli che si sono succeduti nelle scuole. Dal 30 maggio sono più di 900 le firme che si sono contate tra lavoratrici e lavoratori degli Istituti pubblici pistoiesi. A loro si sono aggiunti studenti e studentesse.
E con loro una nutrita serie di Associazioni, che hanno aderito all’iniziativa e testimoniato la propria vicinanza con il popolo palestinese.

Molti gli interventi nel corso del presidio della piazza centrale pistoiese. E soprattutto tanta gente, che ha sfidato il grande caldo. Alla fine il Comitato pistoiese “Scuole per la Palestina” ha ringraziato coloro che hanno partecipato: docenti, studenti, studentesse, associazioni – persone-.
“Il nostro impegno – ha sottolineato – come comitato non finisce oggi e speriamo di riuscire a proporre altre iniziative in futuro, dentro e fuori le scuole, augurandoci di intessere reti di solidarietà locale e nazionali più forti e più ampie contro il genocidio del popolo palestinese. Questo in continuità con il nostro impegno come lavoratori e lavoratrici della scuola nell’educare alla partecipazione, al pensiero critico, ai valori della pace e della solidarietà tra i popoli.

Non possiamo far passare l’idea che esistano due pesi e due misure, non possiamo rinunciare ad affermare con forza che i diritti sono uguali per tutti e che tutti, uomini e donne, bambini e bambine hanno diritto alla vita, alla libertà, al perseguimento della felicità. Rinunciare a rivendicare questo principio sarebbe rinunciare alla nostra stessa umanità e venir meno al nostro ruolo di educatori”.







