PESCIA – Un controllo in un negozio di agraria, ovvero di vendita di prodotti per l’agricoltura, ha portato al sequestro di una tonnellata e mezzo di prodotti fitosanitari con autorizzazioni revocate dal Ministero della Salute.

Per il negoziante di 55 anni è scattata la denuncia penale in Procura (in quanto per alcuni prodotti la revoca era scaduta da oltre un anno) e 20 mila euro di multa (per i prodotti con revoca scaduta da meno di un anno).
L’operazione dei carabinieri di Pistoia, del gruppo forestale e dei Nas di Firenze, è scattata giovedì 11 novembre. Questo è uno dei tanti controlli effettuati nel corso della settimana dai militari nel territorio pistoiese nelle rivendite di prodotti per l’agricoltura.
E proprio a Pescia i militari hanno sequestrato i prodotti fitosanitari considerati come rifiuti pericolosi perché appunto non conformi con le direttive del Ministero e quindi non vendibili.
I prodotti fitosanitari, utilizzati per uccidere i parassiti delle piante, hanno anche conseguenze notevoli sull’ambiente. Possono essere conservati nel terreno, accumulati nella catena alimentare o dilavati nelle acque, compromettendo in tal modo l’equilibrio ecologico.
I principi attivi dei prodotti fitosanitari si rivelano spesso dannosi per l’uomo e l’ambiente. Per questo motivo, sia i principi attivi che i prodotti fitosanitari vengono continuamente sottoposti a dei test per verificarne la tossicità e i rischi.






