PISTOIA – Dalla sua prima edizione la corsa lievita in maniera sensibile e la sua fama comincia a varcare i confini regionali.
Il cast dell’edizione 1980 fa prevedere una gara combattuta tra grandi campioni: c’è Vito Melito (4 volte vincitore del “Passatore”), i soliti fratelli Gennari e altri forti atleti, che si sentono già la vittoria in tasca. Hanno fatto i conti senza l’oste. Il conto glielo presenta Sergio Pozzi da Rosignano alla partenza di quell’edizione. Pozzi già dai primi chilometri diventa imprendibile per tutti.

E con stupore in 3 ore 23’ taglia il traguardo alle Piramidi, un record che resisterà per ben 25 anni.
Sul traguardo, persino giornalisti e fotografi sono presi di sorpresa e Sergio, maglietta bianca e numero di gara 1512, è costretto a ripetere l’arrivo, per loro.
Pozzi ha condotto una gara stratosferica, trionfa con passaggi incredibili: 54’ alle Piastre, 1 ora 50’ a San Marcello.
Nel 1981 Pozzi ci riprova e fa il bis in 3 ore 40’42”. Questa corsa sembra creata apposta per lui, per le sue caratteristiche tecniche.

La gara è diventata la “sua” Pistoia-Abetone, gli scorre nelle vene e nel 1982 si ripresenta al via, con in testa il tempo del 1980. Problemi fisici e di lavoro gli impediscono di proseguire al meglio l’attività, ma vuol chiudere con la Pistoia-Abetone lasciando il segno. Pozzi resta solo contro la montagna e si presenta ben 8 minuti sotto il suo stesso “crono”. Un tempo mostruoso, irreale. L’ascesa finale è drammatica: più volte procede di passo, si ferma, poi riparte. La moglie Antonella lo scongiura di ritirarsi, senza esito, poi la stessa fonde persino il motore dell’auto e deve chiedere un passaggio. Alle 11 dell’11 luglio 1982, Sergio Pozzi giunge stremato ma vincente in 3 ore 30’58” in piazza delle Piramidi e l’applauso che lo accompagna è indimenticabile.

Pozzi è stato il più grande testimonial della manifestazione, per l’entusiasmo contagioso con il quale parlava sempre della sua corsa. Pozzi è scomparso nel luglio del 1999 a soli 43 anni, ma continua anno dopo anno ad essere vivissimo nei ricordi.
L’edizione del 2000 è stata la più commovente ed emozionante mai vista, gli atleti ed ex atleti della sua società, la gloriosa Orecchiella Garfagnana, onorarono Sergio come meglio non avrebbero potuto, tagliando in testa tutti i traguardi con l’indice rivolto al cielo. Graziano Poli a Le Piastre, Roberto Barbi a San Marcello e Claudio Simi all’Abetone. Fu una giornata dedicata a lui, piccolo, grande scalatore di Rosignano, il cui nome rimarrà sempre legato alla Pistoia Abetone con il memorial Sergio Pozzi che da anni viene consegnato al primo uomo al traguardo.









