mercoledì, Settembre 9, 2026

Sergio Staino e la sua satira: seminare sani dubbi contro insane certezze

SCANDICCI – Nel suggestivo scenario del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci (FI) si è svolta l’inaugurazione di una mostra/omaggio dedicata a Sergio Staino. 

All’inaugurazione erano presenti la figlia dell’artista Ilaria, la moglie Bruna, il presidente della Regione Eugenio Giani, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, il direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina, il responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni e Paolo Hendel, amico da sempre di Sergio Staino.

La mostra e gli incontri sono una produzione di Lucca Comics & Games e fanno parte di un percorso di approfondimento e digitalizzazione dell’opera di Staino avviato lo scorso marzo, per la creazione di un archivio e di un centro proprio a Scandicci.

Un momento dell’inaugurazione della mostra dedicata a Sergio Staino a Scandicci (foto di Stefano Di Cecio)

Ilaria abbiamo chiesto di raccontarci la genesi di questa mostra e anche il rapporto con Lucca Comics & Games. “Il luogo non è casuale, l’Acciaiolo è un posto che il Babbo ha fortemente voluto che il comune Scandicci acquistasse, ed è anche il luogo che noi, la Sindaca, l’Amministrazione e Lucca Comics, pensiamo adatto per ospitare l’associazione culturale e l’archivio del Babbo. Da quando è morto mio padre, Lucca Comics si è subito fatta avanti per una collaborazione, perché sapeva che noi cercavamo di ultimare l’archivio di tutte le sue opere per poi digitalizzarlo e metterlo online. Lucca Comics and Games si è innamorata del progetto e ci ha dato una grande mano”. 

Nella mostra si possono vedere tante foto che raccontano della vita di Sergio Staino, anche intima. Ci sono vignette degli ultimi dieci, quindici anni, ci sono anche gli originali che il Comune di Scandicci ha comprato.

Sono vignette che parlano di Scandicci, di Mila Pieralli (Sindaca di Scandicci dal 1980 al 1990) e una bellissima vignetta di Bobo a New York con la scritta “I love Scandicci”. Era la pubblicità di un report che lui fece da inviato a New York per il quotidiano l’Unità.

Un’altra tavola acquistata dal Comune è invece un paginone dell’Unità che si chiama Lost in the Stars e tratta invece di temi più universali, come la solidarietà e i diritti umani.

Della raccolta fondi organizzata per creare l’archivio digitale di tutte le opere di Staino, Ilaria dice: “E’ andata benissimo, siamo a un buon punto ma dobbiamo ultimare tutto entro il 31 Marzo perché deve essere online”.

Abbiamo fatto un paio di domande anche a Paolo Hendel su cosa significasse per lui essere qui oggi a ricordare Sergio attraverso le sue vignette.

“La mostra è molto bella, si vede che è fatta col cuore e subito ti coinvolge. Ti sorprende il fatto che molte vignette di Sergio con Bobo, la sua famiglia, esposte nella mostra, non hanno la data perché sono valide tutt’ora. Sono opere di diversi anni fa, ma sono sempre attuali, il che dimostra purtroppo che i problemi restano, ahimè, ma anche che lui aveva questa grande capacità di capire come andava il mondo. Il fatto che che restino messaggi attualissimi mi ha colpito molto”.

“La nostra è stata un’amicizia di lunga data, l’ho conosciuto nel 1980, mi chiamò per coinvolgermi nell’esperienza di Tango. Sergio era molto bravo a mettere insieme le persone, era bravissimo a pensare a iniziative, progetti che coinvolgessero gli altri e sapeva da ciascuno cosa aspettarsi o stimolarti a fare. Quanto feci Tango in qualche modo ci finii dentro anche io e ebbi il mio spazio. Prendevo in giro Francesco Alberoni e facevo il finto sociologo e a Tango ho conosciuto tutta quella meraviglia di autori e disegnatori satirici che Sergio ha saputo con grande bravura mettere insieme.

Un’altra caratteristica di Sergio era la sua generosità, lui, dovunque chiunque incontrasse, si fermava a parlare e faceva delle vignette ad personam per la persona che incontrava. Chiedeva informazioni e poi tirava fuori, con una bella invenzione a chiave ironica, una vignetta specifica dedicata alla persona. Questo ha fatto sì che sia stato capace di creare un legame di rapporti umani molto vasto e solido, molto forte con tutti noi. Si vede anche dalle moltissime persone che ci sono queste oggi. Visto il periodino non facile e le brutte cose che succedono nel mondo, se penso alle tante cose che avrebbe potuto fare e dire Sergio in questo momento, abbiamo perso una voce importantissima”.

La mostra “Sergio Staino – L’arte di vivere tra satira e impegno” è stata curata da Laura Vaioli (direttrice dell’Accademia TheSign di Firenze) e Pio Corveddu. Realizzata da Lucca Crea – Lucca Comics & Games, con il Comune di Scandicci, Regione Toscana, Unicoop Firenze, l’associazione culturale “Bobo e dintorni”, e il sostegno della Fondazione CR Firenze.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI