mercoledì, Settembre 9, 2026

Serravalle accorcia l’accensione dei lampioni. E… si accendono le polemiche

SERRAVALLE – “In virtù del cospicuo aumento dei costi delle bollette dell’energia elettrica, l’Amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese fa sapere che ha iniziato un periodo sperimentale di riduzione dell’accensione dei lampioni volto a ridurre le spese di bilancio del Comune, e dunque di soldi pubblici”.

Al buio anche la Rocca di Castruccio

Questa è la scelta con cui anche Serravalle si accoda a tante altre amministrazioni, per ridurre le spese dell’energia elettrica (che il comune ha quantificato in un balzo in avanti di 150 mila euro.

Oltre allo spengimento dei lampioni, “verranno anche tenute spente le luci sui monumenti e sulle sedi dei Palazzi Comunali”. Restano al buio insomma le torri e le rocche di Serravalle.

Le viabilità che non subiranno variazioni nell’accensione e spegnimento della pubblica illuminazione sono:

– SR435 Lucchese;

– SP40 Marlianese;

– Via Provinciale Montalbano;

– Viale Europa;

– SP9 Rinascita;

– SP27 Via Castelnuovo – San Giusto;

– SP28 Via Baco.

Provvedimenti “necessari – dice l’Amministrazione – per far fronte a una insostenibile impennata dei prezzi dell’energia che pone di fatto l’Italia, come il resto d’Europa, in una vera e propria economia di guerra. Una scelta dolorosa ma necessaria”.

La scelta però non piace né a una parte della destra (“Serravalle civica”), né a un pezzo della sinistra (“Rifondazione Comunista”), mentre non si è ancora espressa l’opposizione di Centrosinistra in consiglio comunale.

Serravalle Civica: “un’Amministrazione responsabile non taglia servizi essenziali”

“Non ci crediamo ancora – scrive “Serravalle Civica” -, poiché si tratta di una misura  totalmente insensata: l’Amministrazione Comunale, al fine di ridurre  le spese di bilancio, ha adottato il provvedimento del taglio dell’illuminazione pubblica mediante l’accensione posticipata e lo spegnimento anticipato dei lampioni di quasi tutte le strade comunali.

Oltre a mettere a repentaglio l’incolumità fisica dei cittadini più deboli sia per motivi anagrafici sia  per motivi di salute  – che si troveranno così a percorrere a piedi o in bicicletta vie totalmente prive di punti di luce – la decisione dell’Amministrazione si mostra davvero  paradossale: proprio nel momento in cui aumentano sul nostro territorio i furti nelle private abitazioni, che richiederebbero un’azione forte da parte degli amministratori, la Giunta opta per un provvedimento che diminuisce o indebolisce la sicurezza pubblica.

Abbiamo pertanto  la conferma che la tutela della incolumità e della sicurezza  non è certo la priorità di Lunardi.  Si preferisce risparmiare sulla pelle dei cittadini, anziché eliminare le spese effettivamente  superflue, come quelle relative al portavoce del sindaco – che a quanto pare si intende sempre  assumere- e quelle inerenti le molteplici iniziative culturali estemporanee e di limitato spessore, prive di una progettazione seria e sistematica, che si stanno avvicendando in quest’ultimo periodo. Una amministrazione  davvero responsabile non attua i tagli sui servizi essenziali alla collettività”. 

Rifondazione Comunista: “perchè non è stata completata la sostituzione delle lampade a led?”

“L’amministrazione di centrodestra di Serravalle P.se – scrive il Circolo di Rifondazione Comunista di Serravalle – ha comunicato, che per ovviare al maggior costo dell’energia elettrica, ha provveduto a razionare l’erogazione della corrente pubblica, posticipando l’accensione e anticipando lo spengimento  con il totale oscuramento di altri punti luce.

Gli stessi edifici pubblici, come il palazzo comunale e i monumenti saranno al buio totale. Niente da eccepire, sul risparmio, vorremo però sapere, perché non è stata  completata la sostituzione delle lampade da sodio a led, incominciato con l’assessore Santucci nella giunta Mungai, questo avrebbe permesso un notevole risparmio e oggi ne paghiamo le conseguenze. Altra osservazione, le luminarie natalizie, saranno attivate, oppure anche queste faranno parte dei risparmi.

Altre domande , le opere pubbliche come la palestra, pista d’atletica, la agognata scuola di Serravalle paese saranno mai terminati,  senza contare i beni comunali  da anni  invenduti  che si stanno lentamente deteriorando e perdendo di valore, quando verranno ceduti o riconvertiti.

Altro punto, dove chiediamo la massima trasparenza, ci sono voci, che indicano l’arrivo di ipotetici avvisi di garanzia, arrivati a amministratori con viste nella sede comunale di autorità competenti. Se queste sono chiacchiere, l’amministrazione smentisca in modo categorico, gli elettori hanno bisogno di sapere  la posizione di chi è stato eletto”.  

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