mercoledì, Settembre 9, 2026

Serravalle fa festa per salutare il ritorno del “suo” Campione del mondo

SERRAVALLE – Fa festa grande Serravalle, per il ritorno dalla Slovenia del Campione del mondo di “tiro con l’arco alla sagoma” . Marco Cesari è tornato ieri da Mokrice, con al collo la medaglia d’oro. Primo al mondo in una delle specialità legate all’arco riconosciuta dal Coni, ma ancora non entrata fra le gare olimpiche.

Marco Cesari

Si tratta comunque di una prestazione di indubbio valore sportivo e certo del raggiungimento di un risultato di grande prestigio, ottenuto nel corso di un confronto durato tre giorni: con una rimonta che ha quasi il sapore dell’impossibile. Il secondo classificato infatti, il giovane sloveno Jakub Malek al giro di boa del primo giorno aveva un tesoretto di ben 19 punti. Sono tanti, tantissimi. Cesari glieli ha rosicchiati tutti e nel conteggio finale lo ha sorpassato di 6.

E così il suo paese ieri lo ha aspettato per fargli festa, stappando parecchie bottiglie di spumante e soprattutto distribuendo abbracci e una raffica di felicitazioni. C’erano il parroco del paese, il comandante della Polizia Municipale, il Presidente della Pro Loco e soprattutto tanti amici.

“Abbiamo superato i progetti con cui eravamo andati in Slovenia – ci dice senza riuscire a nascondere una bella dose di emozione e tenendosi attaccato alla medaglia che sta lì a testimoniare una impresa fatta, senza lesinare una bella dose di sacrifici. Ma si sente ripagato, Marco, dei molti mesi di allenamento. “Il prossimo obbiettivo – ci dice fra un brindisi e l’altro – è l’Europeo del prossimo anno in Romania. Ma intanto, fra due settimane, ho il titolo italiano”.

Un momento della festa

Insomma, una pausa e via, ancora a caccia di sagome e frecce messe al centro. “E’ stato grandissimo – sono le parole del padre che è anche suo allenatore -. Lo dico con una grande emozione e consapevole dei sacrifici che Marco ha dovuto fare: abbiamo seguito un duro programma di lavoro, ma i sacrifici hanno ripagato e ci danno ora questa grande emozione. Ci credevo – aggiunge Luciano Cesari – ma sapevo bene le difficoltà che avrebbe incontrato. Ora ha bisogno di un po’ di riposo, ma ci saranno per lui altre occasioni”.

Intanto però è tempo di festeggiare. E stasera la festa si è ripetuta al Circolo Arci del paese (m.d.)

La festa al Circo Arci

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