SERRAVALLE – Con l’approvazione del rendiconto di bilancio avvenuta negli scorsi giorni si è potuto certificare l’estrema difficoltà della giunta guidata da Piero Lunardi.
Il vano tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto portando gli atti in commissione bilancio appena il giorno prima rispetto alla seduta del consiglio, non ci ha infatti impedito di analizzare i numeri e di sottolineare la totale mancanza di direzione politica e di programmazione che ormai caratterizzano tutto il gruppo di maggioranza.
L’avanzo di amministrazione di 8 milioni e 300 mila euro è più basso dell’anno precedente solo per la scelta di estinguere anticipatamente alcuni mutui ma resta spropositato, il doppio di tanti comuni limitrofi, segno evidente che i soldi che entrano nelle casse comunali con le tasse non vengono spesi per restituire ai cittadini investimenti necessari e servizi di livello.
In particolare, negli ultimi anni, l’avanzo è andato crescendo specialmente da quando Piero Lunardi ha affidato le chiavi dell’ufficio tecnico e dei lavori pubblici al suo vicesindaco Alessio Gargini.
Prima di lui, nonostante gli anni difficili del Covid, il comune di Serravalle aveva realizzato alcune opere importanti: la palestra comunale, l’asilo nido “Coccinella”, il restauro della torre alla Rocca di Serravalle, il restauro del palazzo comunale di Casalguidi, la nuova sede dell’ufficio tecnico a Masotti, il restyling della mensa nella scuola di Masotti ed altre opere minori ma significative per i cittadini.
Con Alessio Gargini, in quattro anni, l’elenco dei lavori conclusi si riduce solo a uno: il rifacimento della pista di atletica a Casalguidi, opera che ha comunque subito gravi ritardi.
Molti di più sono stati gli annunci fatti da Lunardi e Gargini, dalla caserma dei Carabinieri alla biblioteca, dagli spogliatoi nuovi per il campo Barni alla nuova palestra scolastica di Serravalle, dalla pista di ciclismo alla nuova sede per scuola d’infanzia “Castello Arcobaleno”, dai favolosi giardini pubblici al nuovo acquedotto per la zona di Serravalle.
Proclami gridati a gran voce e ripetuti allo sfinimento dall’assessore al bilancio Benedetta Vettori che ha tentato di fare da gran cassa nel tentativo di rilanciare continuamente nuovi obiettivi con il solo scopo di far dimenticare ai cittadini le promesse fatte in precedenza. Una difesa d’ufficio della giunta che l’ha mandata in confusione visto che è riuscita anche a confondere il bilancio consuntivo con quello consolidato, dimostrando scarsa dimestichezza con la materia.
Il nostro gruppo “Attiva – Movimento Civico” è uscito dall’aula al momento del voto come segno di protesta per la mancanza di democrazia, scelta che è stata condivisa dal gruppo di centrosinistra, ma abbiamo comunque avuto modo di esprimere la nostra forte contrarietà alla imbarazzata presentazione del rendiconto da parte dell’assessore Benedetta Vettori che si è auto-assolta in consiglio, dandosi un voto di sufficienza, pur sapendo che la realtà dei fatti è tutta un’altra e i cittadini hanno già espresso il proprio giudizio su una giunta che, almeno da un paio di anni, ha completamente reciso il contatto con la realtà.
Federico Gorbi, Giulio Shkurtaj, Elisa Lotti
Attiva – Movimento Civico








