mercoledì, Settembre 9, 2026

Si faccia chiarezza sull’invio di lettere e bandiere della Regione Toscana

PISTOIA – Vista la recente notizia data dal direttore di Reportpistoia, Alberto Vivarelli, in merito alla questione delle bandiere inviate dal portavoce del presidente Eugenio Giani, Bernard Dika, ad alcune realtà lavorative del territorio, chiediamo anche noi che sia fatta chiarezza sulla vicenda. 

Nelle scorse settimane, infatti, ad aziende e soggetti del territorio sono arrivate lettere su carta intestata della Regione, firmate da Dika, accompagnate in alcuni casi da un bigliettino personale e persino da una bandiera della Toscana con il Pegaso alato.

Una scelta che solleva inevitabilmente delle domande: quanti soldi pubblici sono stati spesi per questi invii? Sono state raggiunte tutte le aziende della regione o solo quelle del pistoiese? Con quale criterio?

Se, come riportato dalle cronache, Dika fosse effettivamente tra i possibili candidati del Partito Democratico a Pistoia, sarebbe quanto meno inopportuno che venissero utilizzate risorse pubbliche per spedire lettere, opuscoli e bandiere che finiscono per assumere il valore di strumenti di campagna elettorale.

Non interessano ai cittadini le diatribe interne al PD: quello che davvero conta sono i temi concreti – sanità, rifiuti, case popolari, trasporto pubblico – che continuano a rimanere senza risposte.

Le istituzioni appartengono a tutti e non dovrebbero mai essere confuse con le dinamiche di partito o con le strategie di un candidato. Per questo riteniamo necessario che sulla vicenda venga fatta chiarezza .

Francesca Capecchi 

Consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia 

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