martedì, Maggio 12, 2026

Simona Laing: “Da Geri una ricostruzione distorta, non permetto venga lesa la mia reputazione”

di Simona Laing

PISTOIA – In riferimento a quanto riportato recentemente sulla mia nomina, definita come “imposta” e contraria alla “tradizione”, sento il dovere etico e professionale di intervenire.
Non posso permettere che il mio nome venga utilizzato in modo improprio o che la mia reputazione venga lesa da ricostruzioni distorte.

L’adesione e l’uscita dai Verdi

La mia iscrizione è stata limitata al solo anno 2025, mossa esclusivamente dall’adesione al progetto dell’onorevole Ignazio Marino. Coerentemente con la mia posizione, mi sono allontanata e chiuso ogni rapporto con il partito nel gennaio 2026. Si è trattato di un’esperienza isolata che non si ripeterà mai più.

Valori e trasparenza

Non conosco le tradizioni storiche dei Verdi o di AVS, ma so per certo che la politica deve essere partecipazione e trasparenza. Non si fa politica con gli slogan o con atteggiamenti opportunistici finalizzati al solo raggiungimento di un obiettivo. La politica si fa con i fatti. Lo slogan e la favola di Cenerentola non ci sfamano.
L’esperienza e la storia personale di ciascuno non possono essere cancellate; ci si può provare, ma i fatti restano.

Il clima interno e le contraddizioni

Dopo la mia scelta di chiudere con questo ambiente, noto con interesse che le tensioni non si sono placate. Oltre alle dimissioni del co-portavoce comunale, leggo che persino il medesimo autore di questo intervento si sta dimettendo. Bisognerebbe interrogarsi seriamente su quale sia il vero problema interno, visto che ci si presenta agli elettori come “il nuovo” mentre si assiste a una fuga generale.

La verità sulle candidature e l’isolamento

Per mesi è stata taciuta la scelta di un candidato Sindaco già predefinito. In quel contesto, sono stata l’unica a battermi fermamente a favore delle primarie, motivo per cui sono stata isolata per poi comunque alle primarie arrivarci lo stesso. Durante un’assemblea, fu chiaramente riferito che il candidato era già stato deciso e che “non potevamo permetterci una battaglia” contro colui che era il candidato numero due delle scorse elezioni regionali. È singolare notare come, oggi, proprio quel “numero due” sia diventato il primo alleato dell’attuale candidato di centrosinistra.

Le pressioni del 15 dicembre

La conferma definitiva che i giochi fossero già chiusi arrivò il 15 dicembre 2025 con una telefonata da Roma: mi fu ribadito un netto “no” alle primarie e mi venne comunicato che il mio nome non sarebbe stato proposto dall’assemblea del partito, proprio per impedirmi di partecipare a una consultazione democratica.

Diritto alla reputazione

Mi dispiace essere stata costretta a questa uscita pubblica, ma dovendo tutelare la mia dignità e la mia professionalità, non potevo tacere. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita e del proprio percorso professionale.

Coerenza finale

Nonostante avessi già raccolto numerose firme tra i cittadini, ho scelto di ritirarmi proprio per non alimentare quelle divisioni che altri, nei fatti, hanno creato.
L’unità è un grande valore, ma lo è sempre, dall’inizio alla fine di un percorso nonostante le differenze.
Comunico, infine, che non verranno più tollerate ulteriori strumentalizzazioni: chiunque si permetterà di ledere la mia immagine o di diffondere ricostruzioni lesive della mia onorabilità professionale e personale sarà denunciato presso le sedi competenti.

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