Tra i candidati alla elezione a Consigliere comunale di Pistoia, nella lista della Lega che sostiene la candidatura a Sindaco di Alessandro Tomasi spicca il nome di Lorenzo Berti, già candidato a Sindaco nel 2017 per Casa Pound, che, nel 2021 definì il 25 aprile “il giorno più squallido dell’anno”.

La presenza di personaggi di simile spessore basta da sola a squarciare il velo dalla facciata di presunto antifascismo che vorrebbe darsi la coalizione che sostiene la candidatura a Sindaco di Alessandro Tomasi, rivelandone la vera natura.
Se davvero, come ha affermato pubblicamente in occasione di riunioni del CUDIR, il Sindaco Tomasi, in virtù della collaborazione con i rappresentanti dell’antifascismo pistoiese, ha avuto modo di cambiare il proprio approccio alla memoria antifascista come è possibile che sia stata offerta la possibilità di candidarsi a chi ha espresso posizioni inaccettabili in merito al significato del 25 aprile?
Come è possibile che si accetti il sostegno di portatori di idee che fanno chiaramente riferimento al fascismo?
Come fanno i dirigenti della Lega, ed il Sindaco Tomasi, a ritenere che simili atteggiamenti siano compatibili con la fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione?
Come si pensa che sia possibile che personaggi simili, in caso di elezione, possano adempiere le funzioni di cui saranno investiti con disciplina ed onore, come prescritto dalla Costituzione?
Il Sindaco Tomasi e la Lega hanno il dovere di rispondere con chiarezza a queste domande.
Sinistra Italiana Pistoia










