mercoledì, Settembre 9, 2026

Sinistra Italiana Pescia: il ridimensionamento un attacco all’istruzione democratica

PESCIA – “Il Circolo Margherita Hack di Sinistra Italiana ribadisce quanto già denunciato: siamo davanti a una soluzione da ultima spiaggia, arrivata tardi e senza un reale confronto con il territorio. Una scelta non guidata da una visione educativa, ma dalla necessità di evitare accorpamenti ancora peggiori.

La politica, a tutti i livelli, si è fatta trovare impreparata. A pagarne le conseguenze saranno studenti, famiglie, lavoratori e comunità locali.

Le responsabilità vanno dal Governo ai Comuni.

La causa principale è chiara, il Governo Meloni ha scelto di tagliare la scuola pubblica, imponendo parametri numerici rigidi e accorpamenti forzati con la retorica della “razionalizzazione”, mentre si continuano a finanziarie, senza tagli, le scuole private, scelta chiaramente orientata al ripristino di una società fatta per le élite. Con la nuova finanziaria lo Stato taglia servizi pubblici, ma trova 1.500 euro a studente per finanziare la fuga verso le scuole private: un bonus che pesa sulla scuola di tutti per sostenere la scuola di pochi.

Ma soprattutto è in atto un attacco all’istruzione come istituzione democratica, che comporta:

meno autonomie scolastiche, dirigenti e personale ATA, meno presìdi educativi nei territori.

Una scelta coerente con l’obiettivo di indebolire la scuola pubblica, ultimo argine contro l’impoverimento culturale e qualsiasi deriva autoritaria o neofascista.

La Regione non si è opposta nel merito ai tagli, limitandosi a contestare presunti ‘errori di calcolo’ quando ormai era troppo tardi. Non ha fornito a Province, Comuni e istituti una linea politica, criteri condivisi, strumenti per costruire soluzioni alternative. Il risultato è un piano regionale affrettato e dannoso, che il commissario ha annunciato di voler approvare in blocco, confermando la mancanza di una vera regia politica.

Anche il livello locale ha responsabilità: tra inerzia amministrativa, risorse ridotte e interessi divergenti, non si è riusciti a costruire soluzioni condivise né un fronte comune. Le istituzioni locali erano senza un piano B e senza un percorso partecipativo che coinvolgesse le comunità scolastiche.

Un modello che trasforma l’emergenza in regola: come già accaduto in sanità, nella gestione dei rifiuti o nell’acqua pubblica, anche sulla scuola si ripete lo stesso copione: norme calate dall’alto, istituzioni bloccate, decisioni improvvisate all’ultimo minuto, approcci emergenziali anziché strategici. Un modello di governo che non ascolta, non programma e non difende i servizi pubblici.

A fronte di questo scenario, Sinistra Italiana richiama la proposta di legge ‘Non più di 20 per classe’, presentata da Alleanza Verdi e Sinistra: una riforma semplice e cruciale per migliorare la qualità della scuola. Essa prevede: classi con massimo 20 alunni, nuove assunzioni di docenti e ATA,

miglioramento della didattica, maggiore inclusione, contrasto alla dispersione,

investimenti in edilizia e sicurezza.

Come spiegato da Elisabetta Piccolotti AVS, ‘ridurre il numero di studenti per classe non è un lusso: è il presupposto per garantire il diritto allo studio e per permettere agli insegnanti di lavorare meglio’.

È il modello di scuola che vogliamo: vicina ai territori, inclusiva, di qualità e sostenuta da investimenti strutturali, non schiacciata da tagli lineari.

La nostra proposta è riportare la politica dalla parte dei diritti e dei servizi pubblici: Sinistra Italiana rifiuta la logica dell’emergenza continua e propone un cambiamento radicale nel metodo e nella visione. Occorre ricondurre scuola, sanità, acqua, rifiuti e tutela del territorio in un quadro di programmazione pubblica, partecipata e di lungo periodo, fondato su accessibilità per tutti, qualità dei servizi, tutela dei lavoratori, difesa del controllo pubblico, contrasto a privatizzazioni e Multiutility.

Solo così la Valdinievole potrà tornare a decidere, anziché subire. Solo così una comunità potrà smettere di inseguire l’emergenza e tornare a pianificare il proprio futuro”.

‘Circolo Margherita Hack’ di Sinistra Italiana, Pescia

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI