martedì, Novembre 3, 2026

Smascherata dalla Stradale di Pistoia una banda che rubava veicoli commerciali. Tre arresti a Palermo

PISTOIA – Il primo furto era avvenuto il 3 aprile scorso in provincia di Pistoia. E proprio da Pistoia l’indagine si è estesa a tutta Italia ricostruendo una serie di colpi successivi messi a segno principalmente in Toscana, Liguria e Lombardia. La banda aveva messo a segno una decina di furti.

La Polizia Stradale di Pistoia

Nel mirino c’erano sempre veicoli commerciali, con i mezzi che venivano imbarcati a Livorno e destinati al mercato nero. Con l’operazione ‘Ultimo Imbarco’ sono stati ricostruiti i movimenti che hanno portato a individuare i responsabili.

Sono stati gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria della Stradale di Pistoia a eseguire, nella giornata del 27 ottobre, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pistoia nei confronti di tre persone. Gli arresti sono avvenuti nel corso di un’imponente operazione di polizia, con uomini e mezzi, culminata con un blitz scattato all’alba in vari quartieri di Palermo.

L’attenzione della Polizia stradale di Pistoia partendo dal territorio di Pistoia, si era concentrata soprattutto sulla regione Sicilia

Il modus operandi del gruppo prevedeva infatti il trasferimento dei veicoli rubati – principalmente di marca Iveco, Fiat e Piaggio – verso il porto di Livorno. Da qui i mezzi venivano imbarcati su traghetti diretti a Palermo, dove si procedeva all’alterazione degli elementi identificativi, come targhe e telai, per consentirne la successiva immissione nel mercato nero.

I tre indagati, tutti domiciliati nella provincia di Palermo, hanno precedenti specifici per reati contro il patrimonio e associazione a delinquere. Gli investigatori della Polizia Stradale di Pistoia hanno ricostruito l’intera rete dei loro movimenti, attraverso mesi di servizi di osservazione e pedinamento sul territorio, supportati dall’analisi tecnica delle celle telefoniche agganciate dai sospettati nelle diverse regioni interessate dai furti.

L’attività della banda ha causato un grave danno economico al tessuto produttivo, colpendo in particolar modo imprese individuali e piccoli commercianti che utilizzavano i mezzi per la propria attività quotidiana. Ad aggravare la situazione, nella maggior parte dei casi i veicoli sottratti erano privi di copertura assicurativa contro il furto.
L’operazione ha consentito quindi di interrompere la filiera criminale e di recuperare una decina di veicoli di elevato valore commerciale, i quali sono stati restituiti ai legittimi proprietari, permettendo alle ditte colpite di riprendere l’attività lavorativa. (m.d.)

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