PISTOIA – “Un sindacalista della CISL della Breda che è stato gambizzato, a pochi centinaia di metri da qui, perché non era omologo a quella che era l’impostazione della CGIL che all’interno della principale azienda pistoiese doveva dettar legge su quelle che erano le linee, questo è quello che è accaduto a Pistoia”.
Ieri pomeriggio in Consiglio comunale a Pistoia è andata in scena una ricostruzione storica assolutamente falsa, che ha teso a suggerire una certa complicità della CGIL alle organizzazioni terroristiche, che hanno segnato una delle pagine più buie del nostro Paese tra gli anni ‘70 e ‘80.
Il consigliere di Forza Italia (se questi sono i “moderati”…) non pago della gravità delle sue dichiarazioni, di fronte alle critiche del consigliere dem Fragai, ha voluto rincarare la dose con queste parole (riprese testuali dal video): “questo è quello che è accaduto a Pistoia, collega Fragai. Tanto quello che dice è lontano dalla realtà che lei si è inalberato perchè lei era tra loro in quei momenti, perchè lei ha sostenuto quelle posizioni”.
Quindi ricapitolando il consigliere Bojola ha (nell’ordine):
– fatto allusioni sulla complicità della CGIL nei confronti delle organizzazioni terroristiche come BR e Prima Linea;
– accusato Fragai di aver sostenuto le posizioni di queste organizzazioni;
– coinvolto in questo a dir poco delirante intervento una figura illustre di Pistoia e della Toscana come Giancarlo Niccolai, gambizzato da Prima Linea nel ‘77
Il buon senso e la normalità vorrebbe, di fronte a tutto questo, che Bojola si dimettesse chiedendo prima scusa al sindacato, al collega consigliere Fragai e alla famiglia di Giancarlo Niccolai.
Il nostro primo cittadino si guarda bene dal prendere posizioni su questi temi: come dice Don Abbondio nei Promessi Sposi, “il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”.
Riccardo Trallori










