mercoledì, Settembre 9, 2026

Soste selvagge e difesa dei monumenti cittadini, mancanza di sensibilità

PISTOIA – Non si ferma la vergogna. La mancanza di rispetto nei confronti dei monumenti della città, nei confronti della storia della città, ha ormai raggiunto vette inimmaginabili. Sotto questo profilo è una città fuori controllo.

Piazza Giovanni XXIII stamani, 24 giugno

Stamani piazza Giovanni XXIII, oltre a registrare il tutto esaurito, ospitava perfino un camper. A questo siamo arrivati, sotto gli occhi di un’Amministrazione che non prende provvedimenti e quindi è complice di questo degrado.

Anche la domenica, quando in via Pacini è prevista la pulizia della strada e Cup e centro prelievi sono chiusi, c’è sempre la fila di macchine in sosta vietata che affiancano i vasi con il bosso ormai invisibili e talvolta sostano anche all’interno della piazza.

L’assenza dei pochi posti auto in piazza San Lorenzo non giustifica certo una deregulation di questo genere.

Eppure ci sono ancora giustificazionisti: dove devono andare i disabili? La domanda è diventata una stucchevole litania perché nasconde soluzioni di una banalità sconcertante.

Prima soluzione, quella più favorevole ai disabili. In piazza possono parcheggiare solo le auto con il contrassegno della carrozzina esposto sul cruscotto. Naturalmente deve essere indicata l’ora di arrivo, perché è impossibile che per i servizi erogati occorrano più di due ore. Se l’auto viene utilizzata da parenti o amici, la parcheggiano in viale Matteotti.

Seconda soluzione. Riaprire il percorso pedonale interno al vecchio ospedale collegandolo al vialetto che scorre lungo la ex mensa dei dipendenti dell’ospedale. E’ un percorso che le carrozzine possono utilizzare agevolmente perché il piano rialzato, alla fine, dispone di ampia pedana inclinata. E’ il medesimo percorso che per decenni e decenni è stato utilizzato per attraversare il vecchio Ceppo senza che qualcuno protestasse.

Terza soluzione. Garantire un bus navetta dal parcheggio di viale Matteotti a piazza Giovanni XXIII. Ci rendiamo conto che è la soluzione più complicata da mettere in piedi, ma è pur sempre una possibilità.

Il problema, tuttavia, è a monte: questa Amministrazione si nasconde dietro i bisogni delle persone per non affrontare i problemi. Si sono buttate al vento decine e decine di migliaia di euro per mini rotonde del tutto inutili, non si vuole finanziare il brevissimo collegamento (poco più di cento metri) tra viale Matteotti e il Ceppo che consentirebbe, tra le altre cose, un veloce accesso al centro storico.

Dietro la scelta di riaprire alle auto la piazza del vecchio ospedale, c’è l’assoluta mancanza di programmazione. Con la realizzazione del progetto di piazza San Lorenzo, gli amministratori sapevano che sarebbero spariti una quarantina di posti auto: perché non hanno pensato a una soluzione temporanea invece di fare aggredire dalle auto il vecchio Ceppo?

Dove sono adesso tutti gli indignati per la presenza della Luna nel pozzo in quella piazza?

Il problema è la mancanza di rispetto per i monumenti pistoiesi. Nascondendosi dietro la foglia di fico dell’emergenza e della provvisorietà delle situazioni, si sono consentite soste selvagge ovunque: davanti alla chiesa di San Giovanni, in piazza della Sapienza e così via. Con l’uscita dal Covid, avevano assicurato, la situazione tornerà alla normalità: non è cambiato niente.

Ma i residenti? E’ il ragionamento che di solito si oppone, ma che ha basi fragili. Per esempio una diversa gestione degli accessi e delle soste nel centro storico dopo le 20 in modo da liberare spazi per i residenti. Un tema che questa amministrazione non affronterà mai perché il “liberi tutti” è apprezzato da una buona parte dei suoi elettori.

E’ anche vero, però, che la sensibilità non è un valore primario.

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