PRATO – Sport e Turismo è il tema che la Federalberghi regionale ha scelto come argomento centrale della annuale assemblea pubblica che ha avuto luogo a Prato.

Hanno portato i loro saluti il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale alle attività produttive, all’economia, al credito ed al turismo, Leonardo Marras, la sindaca del Comune di Prato, Ilaria Bugetti, nonché l’assessora comunale al turismo, Chiara Bartalini, che ha aperto gli interventi più di natura specifica entrando nel dettaglio dell’argomento della giornata.
Così ha fatto anche il presidente del CONI regionale, Simone Cardullo, che ha sottolineato la specificità delle singole discipline sportive che maggiormente vedono la Toscana come destinazione privilegiata.
Successivamente i lavori, condotti dal presidente degli albergatori di Prato, Sauro Venturi, sono proseguiti con la presentazione della ricerca, commissionata da Federalberghi, al Centro Studi Turistici.
Anna Duchini, partendo da una panoramica internazionale, ha disegnato il rapporto tra sport e turismo, indicando come in Europa nel mercato nazionale la crescita sarà a due cifre negli anni 2025-2030. In Toscana, complessivamente, nel 2024 gli oltre 750 eventi sportivi hanno generato una spesa stimata di 100milioni di euro, generata da oltre 250mila turisti “sportivi“.
Gli eventi trainanti sono stati il MotoGP del Mugello, la Maratona di Firenze, il Palio di Siena, il Torneo di calcio di Viareggio, le strade Bianche e l’Eroica di ciclismo, la partenza del Tour de France da Firenze.
Il primato spetta comunque al ciclismo, che da solo attiva 30milioni di euro sui territori interessati con 20 eventi di gare maggiori, 200 gare su strada e 14 ciclostoriche.
Sulla costa ovviamente prevalgono gli sport legati al mare, interessando soprattutto Livorno ( i campionati di vela), Viareggio, Punta Ala, Scarlino, l’Argentario, ma anche Firenze, e di nuovo Livorno e Piombino questa volta con nuoto, pesca sportiva e triathlon.
Nel prossimo giugno tutta l’attenzione sarà sull’Argentario dove a fine giugno si svolgerà l’Open d’Italia.
Di questo ha parlato a lungo Nicola Risaliti, nel corso della tavola rotonda, che ha fatto seguito alla presentazione della ricerca, moderata dal segretario generale di Federalberghi, Pier Luigi Masini, e nel corso della quale hanno fatto il punto della situazione i delegati provinciali CONI di Firenze e Prato, Gianni Taccetti e Massimo Taiti, il vicepresidente nazionale della Federciclismo, Saverio Metti, la direttrice della Fondazione Destination Florence, Carlotta Ferrari, che ha portato tra l’altro l’esempio positivo di come si sia realizzato nel capoluogo di regione il coordinamento dei diversi attori del segmento Sport e Turismo: coordinamento auspicato dal presidente degli albergatori di Montecatini, Carlo Bartolini, che, come titolare del logo BTS, si è augurato che a livello regionale questo ruolo possa essere assunto dalla Borsa del Turismo Sportivo, rilanciata così in una format nuovo rispetto all’evento organizzato negli anni passati prima a Montecatini e poi all’isola d’Elba.
Sul ruolo, il sostegno al settore si è invece soffermato il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi, che nel dettaglio ha evidenziato quanto la Regione Toscana, proprio tramite l’agenzia di promozione, non si limiti ad un semplice impegno economico, ma anzi realizzi iniziative, finalizzate alla promozione delle destinazioni, individuate come territori di svolgimento dei diversi eventi.
Sulle modalità organizzative è per l’appunto tornato il presidente regionale degli albergatori, Daniele Barbetti, che svolgendo le conclusioni dei lavori, ha fatto riferimento al parere degli attori protagonisti (atleti, accompagnatori, spettatori) , che , intervistati in una recente ricerca sempre del CST, ha sottolineato l’opportunità di dar vita ad un sistema organizzativo del turismo sportivo con un unico soggetto “playmaker”, che ad avviso del 98 % degli intervistati rappresenterebbe un valore aggiunto per l’intero territorio. I vantaggi previsti:
- la capacità di promuovere un’offerta territoriale integrata
- la possibilità di sviluppare sinergie con altri settori
- il vantaggio di avere un solo referente per l’evento per tutte le componenti dell’evento stesso
- l’opportunità di selezionare la qualità e affidabilità dei fornitori.



