PISTOIA – Gli immigrati che dormivano nella chiesa di Vicofaro sono stati spostati. Il matroneo e le altre zone della Chiesa tornano ad essere – dopo un lungo intervallo – a disposizione del culto. La zona è stata ripulita e sanificata dagli stessi ragazzi che vi erano ospitati. “Stiamo ora pensando a una pulitura più profonda – dice don Massimo Biancalani – abbiamo già chiesto dei preventivi. Era una operazione che era in corso da tempo. I ragazzi sono ora stati spostati in altri locali, in gran parte nella cappellina laterale. Resta dunque in piedi in pieno quella che è stata e continua ad essere la scelta della nostra Chiesa”.

Si disinnesca con questo uno dei più aspri elementi al centro di critiche e polemiche.
Va invece intanto a rilento l’operazione-Bando, che doveva essere lo strumento per la ricollocazione dei ragazzi ospitati a Vicofaro. “Sono preoccupato – sottolinea don Massimo – e potrei diventare arrabbiato”. La strada che dovrebbe trovare condizioni più adeguate per un certo numero di giovani migranti sembra per ora senza sfondo. “Non si vede nulla – commenta ancora senza nascondere la sua amarezza il parroco – sono venute molte cooperative a verificare. Il percorso doveva completarsi entro novembre e invece non ne vediamo gli effetti. Siamo consapevoli che, al di là di Vicofaro, la situazione è complessa”. Niente di fatto insomma per l’avvio di una sistemazione più adeguata per gli ospiti dello storico centro di accoglienza della parrocchia.







