PISTOIA – Mi chiamo Selene Franci e sono una Psicologa della Sviluppo, non vedente totale dalla nascita.
Ho tante passioni, amo parlare di me e della mia storia, ma anche ascoltare le storie che mi vengono lette e raccontate. Vedo il mondo con le mani e con gli occhi della fantasia.

Mi chiamo Sara Magnolfi, sono mamma di tre figli e laureata in Scienze dell’infanzia.
Sono una carissima amica di Selene, l’aiuto da molti anni nello studio ed in tutto quello che per lei è inaccessibile. Io e Selene realizziamo esperienze di lettura sensoriale e laboratori creativi per bambini e ragazzi, creando modellini e personaggi tattili.
Nel mese di Maggio 2025 grazie al Prof. Liborio Puccio e alla collaborazione della Prof.ssa Beatrice Iacopini abbiamo realizzato una parte del nostro sogno: abbiamo avuto l’opportunità di svolgere un piccolo progetto in tre mattinate scolastiche presso il Liceo Scientifico “Amedeo Savoia” di Pistoia. Ci siamo potute confrontare con ragazzi di varie età e di classi diverse a partire dal tema delle “emozioni” per affrontare poi tanti e svariati argomenti, dalla scuola alle passioni, dall’uso della tecnologia alle difficoltà quotidiane che una persona non vedente trova intorno a sé.
Selene si è raccontata, insieme abbiamo ascoltato la voce degli studenti, ci siamo scambiate abbracci con i ragazzi, sorrisi, opinioni, ma soprattutto abbiamo fatto provare ai ragazzi ad immedesimarsi per un attimo nel mondo della disabilità visiva, un mondo diverso, complesso, ma per tanti aspetti magico e un po’ misterioso, pieno di suoni e percezioni sensoriali che spesso le persone vedenti danno per scontate.
I Prof. Puccio e Iacopini sono stati veramente accoglienti ed empatici con noi; in generale nella scuola abbiamo respirato un clima sereno e positivo, ci siamo subito sentite “ a casa”.
I ragazzi con le loro mille e meravigliose differenze sono stati i veri protagonisti dei tre incontri: si sono dimostrati subito curiosi, alcune volte timorosi e timidi, ma sempre con gli occhi pieni d’ interesse verso un’ esperienza nuova e coinvolgente grazie ai racconti di Selene.
“La curiosità dei ragazzi, le loro domande sulla percezione dei colori, sul mondo dei sogni mi hanno veramente colpita – dice Selene -. In questo mondo che sembra fin troppo concentrato sull’apparenza e dove si parla di ragazzi apatici e disinteressati noi siamo state catturate dall’energia e dalla voglia di confrontarsi con la diversità”.
Mettendo a riposo gli occhi attraverso l’uso di bende i ragazzi hanno ascoltato attentamente le parole della poesia “Mi piace il verbo sentire”di Alda Merini, in seguito hanno partecipato attivamente ad alcuni giochi “al buio”come il riconoscimento di oggetti o la descrizione a favore di Selene di scene del libro illustrato “I cinque Malfatti” di Beatrice Alemagna.
Dopo questi incontri possiamo dire che la nostra speranza è che i giovani trovino un po’ di coraggio in più per affrontare le difficoltà e gli ostacoli del mondo, prendendo come esempio la tenacia e l’attaccamento alla vita di una giovane donna disabile che è riuscita a realizzarsi in vari ambiti con tanta passione e forza di volontà.
Un ringraziamento speciale agli insegnanti Puccio e Iacopini che hanno dimostrato secondo noi di vedere nell’ambiente scolastico un luogo non solo di apprendimento, ma anche di confronto e di arricchimento personale, un luogo in cui le emozioni sono importanti, un luogo in cui i ragazzi possono ascoltare ed essere ascoltati.
Selene Franci e Sara Magnolfi







