Con una canzone che profuma di fine estate, il 22 settembre scorso è tornato SOLO (Giuseppe Galato) con “Summer fading (late love song)”.

Dopo l’elektronische musik di “Stati emozionali”, la psichedelia di “Don’t shoot the piano player (it’s all in your head)”, l’indie pop/dance di “Something (you don’t need)” e il punk/grunge di “Propaganda in my eyes, again (you’re erased)”, ennesimo cambio di rotta per SOLO, questa volta alle prese con un brano che miscela dream pop, shoegaze e alternative rock con il solito approccio alla psichedelia e alla sperimentazione, in questo caso principalmente rivolta verso l’elettronica sperimentale.
“Summer fading (late love song)” è una canzone d’amore, ma non è la solita dedica a qualcuno; è una canzone che si interroga su cosa sia l’amore, e su come quel sentimento venga percepito nel tempo da una persona, dall’infanzia all’età adulta. E’ un brano sul tempo che scorre e su come questo, e le esperienze che viviamo, ci influenza, anche nel nostro rapporto con quel sentimento che chiamiamo amore o sull’innamoramento, che dir si voglia.
“Il pezzo – spiega il musicista – è diviso in tre parti: nella prima mi chiedo come possa un bambino interpretare quel sentimento di innamoramento di cui si sente così tanto parlare dappertutto, fra le interpretazioni e influenze degli adulti e quelle della fiction e dei media; nella seconda parte del brano l’interrogativo è posto dal punto di vista di un adolescente; nella parte finale arrivano gli interrogativi dell’età adulta”.
Lanciato in anteprima esclusiva su La Stampa, il videoclip che accompagna “Summer fading (late love song)” è un crescendo di immagini distorte che partono da un’alba e finiscono su un tramonto. “In realtà – aggiunge – il tramonto che vediamo alla fine del video è semplicemente l’alba che introduce il video, ma mandata in reverse: così come mi piace utilizzare suoni in reverse nelle mie canzoni, o comunque lavorare molto sull’effettistica, anche con le immagini trovo sia interessante sperimentare. Infatti il video di ‘Summer fading (late love song)’ è composto da tutta una serie di immagini distorte nei colori, nella saturazione, a dare un tocco psichedelico al tutto, come metafora di come i nostri ricordi del passato siano necessariamente distorti dal tempo e da come viviamo il presente. Così come nel testo del brano e nella musica, ho cercato di dare un senso di ‘evoluzione’ anche nel video, cercando immagini consone, che si adattassero al meglio ai cambi di registro della canzone”.
SOLO è un progetto che spazia fra i generi: la psichedelia lascia spazio al grunge, passando per l’indie pop, l’art rock, lo shoegaze, l’elettronica, marce bandistiche, musica concreta. Il filo conduttore fra i brani è dato dalla sperimentazione (in particolare sui suoni,grazie ad un uso massivo dell’effettistica) e dall’insofferenza verso la società odierna, in cui viviamo.
SOLO ha pubblicato, ad ora,4 singoli: “Stati emozionali”, “Don’tshoot the piano player (it’s all in your head), “Something (you don’t need)” .
SOLO è pronto a pubblicare il suo primo album da solista,“The importance of words che miscela dream pop,indie pop, dance ed elettronica, e il brano grunge/punk “Propaganda in my eyes, again (you’reerased)”.










