mercoledì, Settembre 9, 2026

Sweet Child, la carica esplosiva di sei giovanissimi musicisti

di Elisabetta Branchetti

PRATO – Sei ragazzini terribili, sei giovanissimi musicisti, tutti al di sotto dei 16 anni, impegnati in un progetto impegnativo che ruota attorno alla musica di un gruppo tanto iconico quanto complesso: i Guns N’ Roses. I sei sono gli Sweet Child.

Gli Sweet Child

La factotum e ideatrice dei Sweet Child, è Elisa Puggelli.

Elisa, come si è formato il gruppo?

L’idea degli Sweet Child nasce ad agosto 2022 sostanzialmente per il mio desiderio di avere un gruppo dove potermi esibire come chitarrista e soprattutto con cui poter fare anche e soprattutto le canzoni dei GNR.

Di fatto l’idea di far canzoni dei Guns con un gruppo composto da tutti giovanissimi, ad oggi tutti under 16, è un progetto impegnativo viste le difficoltà evidenti sia nell’esecuzione musicale sia a

livello vocale. La prima nostra esibizione in pubblico è stata l’8 dicembre dello scorso anno, che consideriamo anche la nostra data di “nascita”, quindi è praticamente da un anno che suoniamo insieme.

Mettere insieme un gruppo di coetanei, che spesso non sanno neppure chi sono i Guns, gruppo punk rock che ha inserito nei propri pezzi sonorità agli antipodi non è un progetto proprio semplice. Comunque ho iniziato a guardarmi un po’ intorno ma frequentando tutti la stessa scuola di musica, la cosa più semplice è stata cercare componenti all’interno della stessa. I contatti non sono stati con chi potenzialmente poteva avere le capacità migliori, ma anche con chi sapevo di poter contare in quanto appassionato e soprattutto affidabile. Quindi dopo un’analisi di chi potevano essere i candidati potenziali siamo arrivati alla composizione del gruppo che continua ancora oggi a essere quello di partenza. Devo dire che, forse per incoscienza, nessuno dei 4 ragazzi contattati ha esitato un attimo a dare la propria disponibilità.

Gli Sweet Child

Chi sono i musicisti della band?

Io alla chitarra, Ettore Girelli alla batteria: è il più piccolo, ha 13 anni,+ macina pezzi alla velocità della luce, raramente sbaglia un colpo, casinista all’ennesima potenza, vuol sempre l’ultima parola, ma ha un cuore grande e alla fine si adegua e accontenta sempre ogni nostra richiesta.

Leonardo Innocenti alla tastiera: 14 anni, spesso nei gruppi rock sappiamo che non è fondamentale ma nelle canzoni dei Guns non è mai marginale. Iniziare November Rain, o molti altri brani, non con la base come fanno tanti, ma tutta live con l’intro del piano secondo me crea valore aggiunto.

Ettore Meoni alla chitarra: 16 anni, tecnicamente il più preparato frequentando anche il musicale, tranquillo, defilato e mai sopra le righe ma non perde occasione per fare critiche costruttive e per mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze. Tutti sanno di poter contare su di lui e averlo in squadra trasmette serenità e soprattutto sicurezza.

Lucrezia Giannini al basso: 16 anni, oltre al basso è colei che fa anche i cori fondamentali in tanti pezzi. Tranquilla, educata e soprattutto con tanto spirito di sacrificio: ha suonato anche pochi giorni dopo un intervento chirurgico. Decisamente su di lei ci si può contare.

Trovati i componenti del gruppo il difficile è stato trovare qualcuno che fosse disposto a fare la parte di Axl e qui davvero son passati un paio di mesi perché le difficoltà sono evidenti.

Chi è la frontwoman del gruppo?

E’ arrivata Bianca Brescia, voce più pop che rock, che con la caparbietà che la contraddistingue ha esordito dicendo: “le faccio io… nella vita voglio cantare per professione e non mi ferma nessuno!”

Le sue interpretazioni, arrangiate, sono ovviamente diverse dalle originali ma proprio questo contrasto ci è subito piaciuto e convinto! Non si scoraggia mai e trova sempre una soluzione a ogni problema, ha messo su pezzi su cui nessuno ci avrebbe scommesso un euro, diciamo che per tutti, pur conoscendo le proprie doti, è stata sicuramente un’ottima rivelazione. Io, fissata coi Guns, perdo ore a rivedermi i video di Slash solo per capire come fare un assolo, con tutti i miei limiti ma mi occupo anche della parte marketing del gruppo.

Quale repertorio portate sul palco?

Per quanto riguarda il nostro repertorio attualmente facciamo diversi pezzi GNR (Sweet Child o’ Mine, Knowking, Don’t cry, November rain, Rocket Queen, Nightrain) oltre a pezzi dei Ramones come Pet Semetary, dei Cult come Rain, degli Oasis come Don’t Look Back in Anger, Bon Jovi… Oltre a una serie di serate nei locali di Prato (Wallace, Hop’n drop, Pedavena, Oasis) e a partecipare a manifestazioni come il Settembre Pratese, il Chiaro di Luna a Viaccia, il trofeo Gispi, all’Hard Rock Cafè di Firenze, Bombardier, al Corsaro Rosso di Viareggio, al Camping Europa, lo scorso anno abbiamo partecipato a due contest vincendo il Contest Band Emergenti del Santomato nella categoria Under 17 e arrivando secondi all’Omnia Festival. Siamo stati chiamati a fare delle aperture importanti come quella agli Other Sides of the Doors, agli Highpigs tribute Pink Floyd, Nuclear Family tribute Green Day.

Progetti futuri?

Stiamo lavorando a un inedito che sarà registrato nel mese di gennaio, un pezzo in inglese sempre molto rock. Portiamo fuori anche Creep rivisto e modificato dalla nostra Bianca. Vogliamo suonare e farci conoscere con le cover puntando poi sui nostri lavori.

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