mercoledì, Settembre 9, 2026

Taglio del nastro per l’Associazione ‘Progressisti per la Valdinievole’

di Marzio Dolfi

MONTECATINI – Varata stamani a Montecatini l’Associazione ‘Progressisti per la Valdinievole’. Nel loro progetto, presentato alla Cascina Igea, i promotori hanno messo in fila le loro idee, che puntano “a riportare al centro della politica regionale e provinciale il territorio della Valdinievole, con i suoi problemi irrisolti e guardando ai suoi nuovi bisogni dei cittadini, come risposta ad una crisi che rischia di trascinare indietro economicamente e socialmente i nostri undici comuni”.

Foto di gruppo alla Cascina Igea

Il punto di partenza è la ripresa di un dibattito che riprenda il legame fra i cittadini, la politica e le istituzioni. Un filo che – secondo loro – è divenuto nel tempo sempre più debole e che i partiti (compresi quelli della sinistra) non riescono a riannodare.

‘Progressisti per la Valdinievole’ lancia insomma una sfida e in qualche modo una provocazione che punta a rimettere in moto il meccanismo della politica, partendo da temi concreti e sollecitando il dibattito e il confronto.

I temi programmatici, proposti dall’associazione e che saranno oggetto di confronto con tutti i livelli istituzionali ed anche con la tanta società civile che opera nel territorio, saranno quelli legati a d alcune grandi problematiche, che vanno dalla qualità del territorio allo sviluppo produttivo, dalla salute dei cittadini, al destino del termalismo e alla sicurezza.

Le fila dell’incontro, accompagnato da una nutrita presenza di personaggi del mondo politico e sociale della Valdinievole, sono state tirate da Antonio Piacentini e Pietro Neri.

Un momento dell’incontro

Tre grandi temi sono stati sottoposti all’attenzione: a partire da ambiente e territorio, affidato a Renato Ferretti, che ha parlato di “qualità del territorio, del lavoro e della società: una rigenerazione dell’ambiente necessaria per fronteggiare il cambiamento climatico e che dovrà determinare le scelte in materia di difesa del suolo, regime delle acque e del verde.
Sempre più urgenti le infrastrutture per la mobilità delle persone, dei servizi e delle informazioni determinanti nella competitività del sistema a partire dallo sviluppo dell’asse Lucca – Pistoia e Montecatini -Empoli.
Il raddoppio ferroviario (su cui Ferretti ha avuto qualche stoccata polemica) potrà completare il collegamento da Firenze alla costa tirrenica e quello stradale prevedere un nuovo casello in località “Vasone” con varianti alla via Francesca e Romana in grado di ridurre anche il transito all’interno dei singoli comuni in una nuova circonvallazione della Valdinievole.
Lo sviluppo di aree produttive di qualità inserite nel paesaggio e sostenibili ambientalmente dovrà valorizzare i collegamenti viari del distretto cartario Villa Basilica, Pescia, Porcari ed Altopascio.

Sulla salute dei cittadini in Valdinievole si sono occupati Fiorella Grossi e Leonardo Magnani, che hanno posto l’accento sulla “grave situazione creatasi con la soppressione del reparto pediatrico e dal 2022 dell’Obi pediatrico a Pescia, fino alla mancanza di una guardia medica pediatrica, rappresenta un problema che deve essere risolto in modo urgente dalla politica.
Serve un miglioramento del rapporto paziente e medico attraverso un alleggerimento dei carichi amministrativi e burocratici dei medici di famiglia, così come un potenziamento delle politiche di prevenzione, diagnosi precoce e monitoraggio delle malattie croniche”.
Attenzione particolare anche alle nuove “fragilità sociali”, che si intrecciano con l’accesso al percorso socio sanitario.
Da ‘Progressisti Valdinievole’ arriva un no netto alla riduzione dei reparti e dei servizi all’Ospedale Cosma e Damiano, che “rappresenta un elemento di forte criticità del sistema sanitario regionale” e “la chiusura del punto nascite a Pescia deve essere al più presto risolta”.

Il terzo punto che fa da filo conduttore dello spirito con cui nasce la nuova Associazione è naturalmente legato a turismo e termalismo, a cui si associa la crisi della società terme e della fondazione Collodi.

“Si dovrebbe ripartire immaginando un futuro diverso – ha detto Helga Bracali, a partire da Montecatini dove l’acqua dovrà restare l’anima ed il cuore di una rigenerazione urbana e turistica.
E’ necessaria una rigenerazione degli edifici e degli spazi pubblici a partire dalla tutela del prezioso riconoscimento del Patrimonio Unesco e delle caratteristiche architettoniche del Liberty della città.
Bracali ha condotto anche una analisi dei flussi turistici, individuando alcune linee per “opportune azioni di marketing e d’investimento nelle risorse presenti in tutta la Valdinievole ed in particolare il parco tematico di Pinocchio”.
Una parte del patrimonio – ha aggiunto – potrebbe essere destinato ai campus universitari e studentati per cui vi sono risorse statali e regionali importanti ed il sistema di comunicazione dovrà favorire questa scelta.

L’ultimo accenno ha introdotto il tema, del resto sempre più sentito, della sicurezza dei cittadini.

Tanti spunti di riflessione insomma e possibili terreni di lavoro e confronto. L’Associazione, appena varata, “si propone di alimentare l’attenzione e la partecipazione con i primi confronti che – ha concluso Antonio Piacentini – saranno organizzati già nelle prossime settimane”.

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