PISTOIA – “La maggioranza ha approvato di recente in Consiglio comunale le nuove tariffe TARI per il 2023. Alcuni esempi: una famiglia di tre persone in una casa di 80mq si troverà a pagare circa il 10% in più. Un’attività di bar quasi il 20% in più.

Gli aumenti, rilevanti e generalizzati, non trovano giustificazioni nella qualità del servizio: Pistoia è il comune capoluogo in Toscana che differenzia di meno e paga di più.
Le nostre tariffe sono più alte di Prato e Firenze, per non parlare di Lucca, che ha investito per anni nel porta a porta e adesso ha la tariffa corrispettiva, per cui chi differenzia di più paga di meno.
Nei prossimi anni l’andamento della TARI dipenderà sempre di più dalla quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire.
Per questo le scelte del Comune sono decisive: servono politiche per la riduzione dei rifiuti prodotti e un modello di raccolta che punti soprattutto su porta a porta integrale e isole ecologiche.
Il modello scelto dalla giunta Tomasi non funziona: non viene attuato, come dimostrano le chiavette distribuite a tutti gli utenti e mai utilizzate, crea disagi ai cittadini, come si vede anche con la riduzione delle postazioni di cassonetti necessari per organico e indifferenziato, e non permette una vera svolta su quantità e qualità della raccolta differenziata (appena il 10% in più in tre anni, mentre chi investe sul porta a porta fa molto meglio).
A fronte di questi aumenti consistenti come Pistoia Ecologista Progressista abbiamo votato contro la delibera e abbiamo presentato un emendamento per estendere le agevolazioni sulla TARI fino ai 10.000 di ISEE con una riduzione del 20%.
Emendamento bocciato dalla maggioranza.
Unica nota positiva, è stato approvato un secondo emendamento del nostro gruppo per portare a 30 giorni il tempo minimo fra l’emissione dell’avviso e la scadenza della prima rata: più tempo per pagare e più tempo per decidere se rateizzare”.
Gruppo consiliare ‘Pistoia Ecologista e Progressista’










