venerdì, Ottobre 9, 2026

Tari sui dehors: nessun margine di discrezionalità politica sugli accertamenti

PISTOIA – In merito agli avvisi di accertamento Tari notificati nei mesi scorsi relativi alle occupazioni di suolo pubblico con dehors, l’Amministrazione comunale precisa che sul rispetto degli obblighi tributari non sussiste alcun margine di discrezionalità politica in capo agli organi di governo.

Il pagamento della Tari relativa ai dehors è sempre stato dovuto secondo le norme vigenti. All’inizio del 2026, nell’ambito delle ordinarie verifiche e dell’incrocio delle banche dati tra l’ufficio Entrate e Alia, è emerso che diverse attività autorizzate non avevano presentato la dichiarazione iniziale di variazione della superficie di esercizio, omettendo il conseguente versamento del tributo. L’istruttoria condotta nella prima parte dell’anno ha quindi portato, durante l’estate, all’emissione dei primi avvisi di accertamento per il recupero delle somme non versate.

“La Giunta – si legge in una nota – , pur prendendo atto degli esiti dell’attività tecnica degli uffici, si è fin da subito resa disponibile al confronto con i commercianti e le associazioni di categoria. Comprendendo le preoccupazioni degli esercenti e riconoscendo il valore del tessuto commerciale locale, l’Amministrazione ha affidato agli uffici competenti un ulteriore approfondimento giuridico per verificare l’applicabilità delle sanzioni ed eventuali agevolazioni. Tuttavia, l’esito delle verifiche legali e tecniche ha confermato integralmente la correttezza della procedura e l’impostazione degli avvisi già emessi. Non spetta al Sindaco né agli assessori stabilire deroghe o decidere quali sanzioni applicare in materia tributaria: un intervento politico in questo senso configurerebbe una discrezionalità ingiustificata, lesiva del principio di equità e omogeneità di trattamento tra tutti i contribuenti”.

Per questo motivo non è stato possibile accogliere le richieste di deroga avanzate dai commercianti. Gli esercenti coinvolti potranno, nei tempi e nelle sedi previste, far valere le proprie ragioni mediante eventuale ricorso tributario.

«Per evitare che situazioni simili si ripetano, l’Amministrazione ha deciso di integrare il sistema con uno strumento – annuncia Mattia Nesti, assessore alle Entrate -: fino ad oggi, la domanda di autorizzazione per un dehors richiamava comunque il regolamento Tari, pur non fornendo indicazioni di dettaglio sui successivi adempimenti fiscali. Proprio in questi giorni è stata elaborata quindi – anche in riferimento alla L. 147 entrata in vigore il 7 agosto 2026 – una nuova documentazione integrativa: insieme all’autorizzazione per il dehor, i commercianti riceveranno d’ora in poi una specifica informativa che ricorda l’obbligo di dichiarare le variazioni di superficie, completa dei moduli da compilare e delle relative scadenze per le occupazioni permanenti. Un passaggio di trasparenza e semplificazione mai attuato prima. L’obiettivo primario dell’Amministrazione non è sanzionare, ma mettere ogni cittadino e attività nelle condizioni di conoscere le regole e versare regolarmente quanto dovuto».

«Desidero aggiungere una considerazione che riguarda più da vicino il rapporto tra l’Amministrazione e il tessuto imprenditoriale della città – dice Olimpia Banci, assessora al commercio -. Comprendo pienamente il disagio degli esercenti che si sono visti recapitare un avviso di accertamento in un momento già complesso per il commercio, e proprio per questo ho seguito da vicino il confronto con le associazioni di categoria, raccogliendo le loro istanze e portandole all’attenzione degli uffici. Su un punto voglio essere chiara: il mio impegno, e quello di tutta l’Amministrazione, è stare dalla parte delle attività commerciali. Essere al loro fianco, però, non significa intervenire sui singoli accertamenti tributari, sui quali non abbiamo alcun potere, bensì garantire al cittadino la massima trasparenza rispetto agli adempimenti verso la Pubblica Amministrazione, adottando un approccio basato sulla chiarezza informativa. È un dovere dell’Amministrazione garantire che gli esercenti siano messi nelle condizioni di adempiere correttamente e in piena consapevolezza, senza dover interpretare da soli norme e scadenze. La nuova informativa che accompagnerà da ora ogni autorizzazione per un dehors va esattamente in questa direzione: uno strumento semplice e concreto, pensato per evitare che in futuro si ripetano situazioni come quella di questi mesi. Il nostro obiettivo resta quello di una città in cui fare impresa sia più semplice e in cui nessuno debba pagare un prezzo, in termini di sanzioni, per un’informazione che non è stata adeguatamente fornita».

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