mercoledì, Settembre 9, 2026

Teatro Pacini, Anna Della Rosa porta in scena “Accabadora” di Michela Murgia

PESCIA – Dopo l’omaggio a Calvino con il Marcovaldo di Arca Azzurra, la Stagione Teatrale del Teatro Pacini di Pescia, promossa dall’Amministrazione comunale e da ATP Teatri di Pistoia e messa a punto da Saverio Barsanti per la prosa, inizia a calare i suoi numerosi ‘assi’ e propone un appuntamento da non perdere, martedì 21 novembre (ore 20.45), tra teatro e letteratura, affidato alla carismatica presenza di Anna Della Rosa, attrice che ha lavorato con i più importanti registi e in prepotente ascesa quale nome di punta del teatro italiano.

Una scena dello spettacolo “Accabadora” (foto di Marina Alessi)

L’artista è protagonista di Accabadora, spettacolo prodotto da SavàProduzioni Creative con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e tratto da uno dei romanzi più belli (e più letti) di Michela Murgia (Giulio Einaudi editore; premio Campiello 2011), la scrittrice scomparsa prematuramente lo scorso agosto.

Un testo teatrale di grande intensità che Carlotta Corradi ha scritto, partendo qui proprio dal punto di vista di Maria, la figlia di Bonaria Urrai, l’accabadora di Soreni, su richiesta della regista Veronica Cruciani che firma così uno spettacolo potente e di forte suggestione.

Il pubblico avrà anche l’occasione di incontrare Anna Della Rosa, alle ore 18, nella sede della Fondazione POMA Liberatutti (a fianco del Teatro Pacini), nel primo appuntamento del ciclo “Oltre la quarta parete: incontri con i protagonisti” che Teatri di Pistoia e Fondazione POMA promuoveranno nel corso della Stagione, coinvolgendo alcuni degli artisti in cartellone. Al momento sono già confermati gli incontri con Elio Germano e Teho Teardo (martedì 16 gennaio, ore 19) e con Lunetta Savino (sabato 6 aprile, ore 18). L’ingresso agli incontri è libero, fino ad esaurimento posti.

Così Anna Della Rosa in una recente intervista: “Il testo è molto vicino alla scrittura di Murgia. Riesce a trasmettere vitalità, profondità, ma anche brio e gioco. La Sardegna sprizza fuori da questa fiaba e permette allo spettatore di immergersi in un’atmosfera mitologica e magica”.

In Accabadora Michela Murgia racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria all’età di sei anni viene data fill’e anima (figlia d’anima) a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora.

La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere; Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. È allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul letto di morte della Tzia.

L’accudimento finale è uno dei doveri dell’essere figlia d’anima, una forma di adozione concordata tra il genitore naturale e il genitore adottivo. La drammaturgia di Carlotta Corradi parte proprio dal ritorno di Maria sul letto di morte di Tzia Bonaria. C’è un tempo di separazione tra le due donne che pesa in questo incontro.

La verità, la rabbia che la ragazza ancora prova per il tradimento subito dalla Tzia emerge prepotentemente, nonostante gli sforzi che Maria compie per galleggiare tra i migliori ricordi dell’infanzia accanto alla lunga gonna nera della Tzia.

Alla biglietteria del Teatro Pacini (0572 495161) e del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609-27112) sono in vendita i biglietti per tutti gli spettacoli della stagione e anche il carnet FORMULA LIBERO a prezzo speciale (minimo 5 spettacoli: 4 prosa e 1 musica).

Online su www.bigliettoveloce.it.

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