mercoledì, Settembre 9, 2026

Tessile, fatturato della filatura italiana in calo di 2,5 miliardi (-4,1%)

FIRENZE (Ansa) – Come per la moda uomo e bambino, anche per la filatura italiana nel 2025 si prevede la prosecuzione della fase negativa registrata nell’ultimo biennio.
Secondo i dati di Confindustria moda il fatturato settoriale del 2025 è atteso in diminuzione del 4,1%, pari a circa 2,5 miliardi di euro.

La flessione coinvolge pressoché tutti i comparti che compongono l’industria della filatura italiana, con la sola filatura liniera (lino) in controtendenza.

Sul fronte del commercio estero, all’esito dei dati del 2025 l’export è previsto in calo del -5,4%, portando il valore complessivo delle vendite all’estero a 744 milioni di euro. Invece le importazioni dovrebbero registrare una contrazione più marcata (-7,9%) scendendo a 721 milioni.
Secondo i dati, anche il mercato interno risulterebbe in peggioramento, con una contrazione attesa al -5,6%. Infine, sul piano dell’occupazione, in coerenza con il quadro congiunturale sfavorevole, un’indagine di Confindustria moda su un panel di associati indica che la maggioranza delle filature italiane dovrebbe chiudere il 2025 con un numero di addetti stabile rispetto all’anno precedente, mentre circa il 21% delle aziende prevede una riduzione degli occupati. I dati sono stati diffusi oggi alla vigilia di Pitti Filati, in programma dal 21 al 23 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze.

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