martedì, Settembre 8, 2026

“The Forest” con Morganti e Tolcachir in anteprima al Teatro Manzoni

PISTOIA – Sabato 21 marzo, alle ore 20.45 e domenica 22 marzo, alle ore 16.00 al Teatro Manzoni di Pistoia va in scena in anteprima The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui, di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir, che curano anche, rispettivamente, coreografia e regia.

Lo spettacolo è prodotto da Carnezzeria con Théâtre de la Ville, Teatri di Pistoia, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale – con cui debutterà il 26 marzo (con replica il 28 marzo), all’Arena del Sole di Bologna – Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione conTimbre4 Madrid e vede insieme, per la prima volta due riferimenti della scena internazionale: il drammaturgo, autore, regista, grande maestro nella direzione degli attori sin dal suo pluripremiato successo internazionale, La Omisión de la Familia Coleman  e uno dei volti più noti del teatrodanza, storica interprete di Pina Bausch, danzatrice, coreografa e autrice dei propri spettacoli dal 2010, con il fortunato Moving with Pina. 

Cristiana Morganti in una scena dello spettacolo “The Forest” (foto di Antonella Carrara)

Un percorso indipendente quello di Morganti che Pistoia ha potuto ammirare sin dal principio grazie al sostegno del Funaro, oggi Teatri di Pistoia. Da questo incontro artistico prende vita un racconto che parte da riflessioni e spunti autobiografici e trova eco anche nelle vicende di personaggi del teatro classico, archetipi della sensibilità e del mondo femminile, da Blanche DuBois, a Nina de Il Gabbiano e, naturalmente Cordelia, di Re Lear.

In un intreccio di situazioni apparentemente distanti ma sottilmente collegate, lo spettacolo indaga il temadel tradimento di chi amiamo e lasensazione di impotenza che ne deriva, il tema deiricordi, fragili e selettivi, la demenza senile che trasforma le relazioni, la morte che spesso riapre conti emotivi rimasti in sospeso. 

Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir, con la verve comica che li contraddistingue, riflettono sulla possibilità di trasformare il dolore in energia vitale e creano un mosaico emotivo, a tratti danzato. Lo fanno con uno sguardo ironico e disincantato, attento a cogliere anche gli elementi grotteschi e tragicomici che accompagnano spesso i momenti difficili della vita. 

I personaggi interpretati da Cristiana Morganti appaiono e scompaiono, in un collage di scene in cui anche voci fuoricampo interagiscono con la protagonista.

Ombre, fantasmi, visioni popolano questo variopinto universo, all’interno del suggestivo spazio scenografico immaginato da Cosimo Ferrigolo, una foresta reale e teatrale, che permette di giocare con il bisogno di drammatizzare e trasformare le nostre esperienze in corpo e poesia, dove è possibile perdersi fino a riscoprire il volto che eravamo un tempo e il volto che siamo oggi. Con l’arrivo di un personaggio in carne ed ossa, Lisa Lippi Pagliai, il gioco con la spirale dei ricordi si complica.

Dice Claudio Tolcachir: “Ci siamo concentrati su quell’istante in cui le nostre vite si frantumano, come una temporanea sospensione nel tempo e nello spazio, dove tutto perde forma e direzione. La morte dei nostri genitori, sebbene attesa, ci mette di fronte a un’incertezza primordiale e insidiosa che può essere affrontata solo con cautela. In scena, la donna di oggi e la ragazza che era un tempo affrontano le contraddizioni e le sensazioni insolite che emergono in questo nuovo tempo. Mi dichiaro, senza vergogna, privilegiato di essere stato invitato a questo incontro unico e stimolante. Cristiana è un linguaggio a sé stante, ed è incredibilmente generosa. Per me è un’esperienza nuova e assolutamente affascinante. Ogni incontro è stato un fiorire di proposte, domande, esperimenti spudorati e decisioni che mi riempiono di orgoglio e di desiderio di condividere questo viaggio esistenziale e umano, ricco di poesia, umorismo e vita”.

Lo spettacolo, prodotto da Carnezzeria, dopo l’anteprima per Teatri di Pistoia, che lo coproduce e il debutto a Bologna, sarà il 6 settembre al Teatro Camploy di Verona (Estate Teatrale Veronese), dal 14 al 16 ottobre al Teatro Gustavo Modena di Genova, il 24 e 25 al Teatre de Salt a Girona (Temporada Alta), dal 31 ottobre al all’8 novembre al Teatro Biondo di Palermo, dal 9 al 14 febbraio 2027 al Piccolo Teatro di Milano, dal 25 al 29 maggio 2027 al Théâtre des Abbesses di Parigi.

Ingresso € 20,00 intero, € 18,00 ridotto. Per i partecipanti al Convegno “Reale, virtuale e teatrale: identità, corpo e mente nell’era digitale”, in programma lo stesso giorno l’ingresso sarà scontato a € 16,00.

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