di Giacomo Martini
TORINO – Si è tornati a Torino in presenza, per il Film Festival diretto da Stefano Francia Di Celle: la 39ma edizione della manifestazione, che quest’anno ha presentato – tra Concorso e sezioni parallele – circa 180 film.
Miglior Film (18.000 Euro) Between Two Dawns di Selman Nacar (Turchia/Francia/Romania/Spagna). La motivazione: un film che riesce, con straordinaria capacità di scrittura e regia, a raccontare una storia credibile, che ci fa ridere, emozionare e che ci sorprende. Un film maturo, diretto con sobrietà intelligente e che rivela un nuovo grande talento.

Premio Speciale della Giuria, ex aequo El Planeta di Amalia Ulman (USA/Spagna). La motivazione: per la sua denuncia lievemente comica ma ugualmente emozionante dell’incerto futuro dell’Europa e del declino della società moderna esposta attraverso la particolare relazione madre e figlia.
Feathers di Omar El Zohairy (Francia/Egitto/Paesi Bassi/Grecia). Il Premio Speciale ex aequo a un autore potente, audace ed espressivo che domina con maestria i numerosi livelli del linguaggio cinematografico.
Miglior Attrice Gong Seung-Yeon per il film Aloners di Hong Seong-eun (Corea del Sud). La motivazione: è molto difficile suscitare emozioni profonde e complesse nello spettatore solo con la propria presenza. Questa giovane attrice ci ha condotto attraverso il film con gli strumenti composti ma estremamente espressivi della sua arte.
Miglior Attore Franz Rogowsky per il film Grosse Freiheit / Great Freedom di Sebastian Meise (Austria/Germania). La motivazione: porta sulla sua faccia e sul suo corpo l’odissea raccontata dal film, attraversandola con dolore, disperazione e con un’intensità straordinaria.
Miglior Sceneggiatura, Une Jeune Fille Qui Va Bien di Sandrine Kiberlain (Francia). La motivazione: questa sembra una storia che tutti già conoscono ma è stata raccontata da una angolazione così innovativa e forte che suscita una lettura molto moderna e potente. Non è solo una storia dell’Olocausto. È una storia sull’amore per la vita e sulla scelta di non scendere a compromessi con chi attenta alla nostra libertà…perché se non li combattiamo fin dall’inizio, fin dai più piccoli segnali, potrebbe essere troppo tardi.









