PRATO – Sta per avere inizio l’8a edizione di “E’ di moda il mio futuro”, il progetto promosso dalla sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord che negli anni si è andato affermando come un appuntamento atteso dalle scuole di Prato, Pistoia e Lucca. Un progetto, questo, fortemente voluto dalle imprese, che si rendono disponibili per visite e testimonianze e che vedono nell’iniziativa uno strumento utile a rappresentare le opportunità che la moda, pur in un momento difficile per il settore, può offrire ai giovani.
Nella provincia di Pistoia il progetto propone specifiche attività orientate verso il settore delle calzature, comparto tipico di Monsummano e della Valdinievole.
I destinatari del progetto sono gli studenti degli istituti secondari di secondo grado del territorio di Confindustria Toscana Nord; ad essi si sono aggiunte anche scuole della provincia di Firenze, che ormai da anni seguono con passione l’iniziativa.
Gli eventi finali del progetto con le premiazioni dei relativi concorsi avranno luogo a maggio a Prato e a Monsummano Terme.
Il programma del progetto
Le visite aziendali
Lanciata all’inizio dell’anno scolastico, ma frutto di una lunga progettazione, questa edizione di “E’ di moda il mio futuro” ha ricevuto iscrizioni per le visite aziendali che hanno ampiamente saturato le disponibilità: saranno 196 gli studenti che fra pochi giorni visiteranno, distribuiti in gruppi, i calzaturifici della provincia di Pistoia, sette dei quali si sono resi disponibili a ricevere le scolaresche.
(Il complesso dei partecipanti per l’intero progetto – compresa quindi la parte moda e tessile – supera i 650 studenti, che saranno suddivisi in gruppi per visitare le 19 aziende dei due comparti che si sono poste a disposizione per accogliere i ragazzi e far loro da guida).
I concorsi per le scuole secondarie di secondo grado
Le principali novità di questa edizione riguardano i concorsi per le scuole secondarie di secondo grado.
A differenza degli anni precedenti, in cui veniva assegnato come tema lo studio di un personaggio e del suo tempo (David Bowie, Yves Montand, Marilyn Monroe) in questa edizione si è tentata un’operazione diversa, più ambiziosa e più impegnativa per i ragazzi e le ragazze che parteciperanno al concorso: a loro viene chiesto di riflettere sul valore simbolico che una scarpa può esprimere; in particolar modo, sulla scarpa rossa, simbolo universale di contrasto alla violenza sulle donne. Dovranno quindi produrre un qualsiasi modello di calzatura, purché rossa, e trarre spunto da essa per affrontare il tema dei soprusi di genere.
Incontro “Oltre il simbolo” sulla violenza di genere
Per accompagnarli in questo percorso, in maniera documentata e professionale, è stato organizzato un incontro, presso la sede di Confindustria Toscana Nord, dal titolo “Oltre il simbolo”: dopo il saluto del presidente del gruppo Cuoio e Calzature, Rodolfo Checcucci, parleranno le psicologhe – psicoterapeute del Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese Tania Sguerri, Giulia Vannucci e Letizia Ricci; a seguire, interverrà Giulia Gargiulo, magistrato del Tribunale di Pistoia e Presidente della sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati di Pistoia. Le iscrizioni a questo seminario sono ancora possibili, e non riservate ai soli partecipanti al concorso, nei limiti di capienza della sala.
Webinar sulla progettazione delle calzature
E’ invece parte integrante del premio e ne sarà obbligatoria l’iscrizione, il webinar che vedrà la docenza di Eleonora Antonini, amministratore delegato e responsabile stile, modelleria e industrializzazione di Tailor Made International di Larciano, e che mostrerà agli iscritti le fasi di progettazione e costruzione della calzatura.
Sul versante tessile, il concorso “Tailleur, tessuti e modelli dall’eleganza senza tempo” prende le mosse dalla mostra “Walter Albini – il talento, lo stilista” in corso al Museo del tessuto, dove fra gli altri capi si trovano esempi anche di un classico senza tempo dell’abbigliamento femminile come il tailleur, nella sua versione più tradizionale costituita da giacca e gonna. I giovani partecipanti al concorso riceveranno dal Museo una formazione ad hoc sulla storia del tailleur e conosceranno esempi di tessuti adeguati alla sua realizzazione; saranno poi chiamati a proporre un proprio tessuto originale e mostrarne la destinazione con un abbozzo di modello.



