di Marcello Paris
PISTOIA – Fra il 1975 e il 2000 la collaborazione tra Pininfarina e le Officine Breda consentì di vincere molte gare internazionali e fare arrivare treni, metropolitane e autobus in molte città degli Stati Uniti d’America.

Ora alcuni fra le centinaia di disegni di quel tempo saranno esposti alla Biblioteca San Giorgio e nelle Sale Affrescate del comune. La prima selezione dal titolo “Studi di stile di veicoli per gli Usa” si può vedere dal primo luglio alle 18 e fino al 7 settembre; la seconda, intitolata “Studi di stile per l’ETR500”, il primo treno ad Alta Velocità sarà visitabile dal 14 luglio, sempre alle 18, fino al 14 agosto.
La presentazione è stata fatta alla biblioteca San Giorgio da Giuseppe Gherardi e Aldo Baldi, già dipendenti Breda, accompagnati dall’assessore Benedetta Menichelli e dalla Dirigente cultura del comune Maria Stella Rasetti.
I disegni non si basavano solo sullo stile ma racchiudevano in se il senso pieno del significato Design che oltre all’estetica indica funzionalità e tecnologia.
La scelta del marchio torinese, conosciuto principalmente per le automobili, non fu casuale perché quel nome era già famoso negli Stati uniti per essere presente fino dal 1972 con un’auto, la Cisitalia 202 GT, nella collezione del MoMA (Museo of Nodern Art) di New York.

Con la scomparsa di Ansaldo Breda e l’arrivo della giapponese Hitachi Rail erano spariti anche 400 disegni, a colori di varie tipologie di veicoli, realizzati dal genio torinese e ora selezionati per le due interessanti esposizioni. L’intera collezione è stata donata alla Biblioteca.
La curiosità e il dispiacere per questa dispersione ha motivato i due ex dipendenti a mettersi sulle tracce dei disegni che dopo varie peripezie sono stati ritrovati in un magazzino che l’azienda aveva affittato ad Aprilia in provincia di Latina. Con pazienza e costanza Baldi e Gherardi sono riusciti a rientrarne in possesso; hanno contattato comune e biblioteca per metterli in mostra e ricordare alla città un momento glorioso della fabbrica che i pistoiesi consideravano propria per le tante maestranze che vi hanno lavorato e l’ampio indotto generato, anche questo fonte indiretta di occupazione.
I disegni sono considerati capolavori per l’unicità e la precisione; sono realizzati a mano su cartoncino a matita, china, pennarello, aerografo e vernice spray e testimoniano la capacità e l’inventiva artigianale del tempo perché ogni veicolo si doveva adattare alle singole città per dimensione, disegno, motorizzazione e qualità dei materiali, caratteristiche che i prodotti di Pistoia possedevano.







