mercoledì, Settembre 9, 2026

‘Toscana 2030’: ferma condanna della violenza nelle manifestazioni

LUCCA – Il Gruppo civico Toscana 2030 e il suo Presidente, Domenico Capezzoli, esprimono la più profonda solidarietà e vicinanza alla popolazione palestinese e riconoscono la piena legittimità e sacrosanta importanza delle manifestazioni che chiedono giustizia, pace e il rispetto dei diritti umani in Medio Oriente.

“Riteniamo che il diritto di manifestare liberamente il proprio dissenso e la propria solidarietà sia un pilastro irrinunciabile della nostra democrazia,” dichiara il Presidente Domenico Capezzoli. “È cruciale che la voce della società civile possa levarsi con forza per denunciare le sofferenze e le violazioni dei diritti che colpiscono il popolo palestinese.”

Tuttavia, Toscana 2030 intende sottolineare la necessità di mantenere un confine netto e invalicabile tra la protesta legittima e qualsiasi forma di violenza o intolleranza.

La violenza non è uno strumento di democrazia, ma un suo nemico. Qualsiasi atto di teppismo, danneggiamento o aggressione, non solo è un reato e va condannato senza esitazioni, ma rischia anche di snaturare e delegittimare la nobiltà della causa che si intende sostenere.

Chiediamo a tutti i partecipanti e agli organizzatori delle manifestazioni di isolare immediatamente e con fermezza chiunque si renda protagonista di atti violenti, provocazioni o comportamenti che turbino l’ordine pubblico.

“La battaglia per i diritti e per la pace si vince con la ragione, la partecipazione civile e la non-violenza,” conclude Capezzoli. “La  causa non può e non deve essere sporcata dall’azione sconsiderata di pochi. I violenti vanno allontanati per tutelare l’integrità e la dignità di tutti i manifestanti pacifici e della causa che rappresentano.”

Gruppo civico Toscana 2030

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