PISTOIA – “Slitta di un altro mese la riapertura del ponte sulla Bure a Pontenuovo, in via Montalese e siamo addirittura a 5 mesi di chiusura per il rifacimento di 50 metri di ponte.

Credo che la misura sia colma, nella gestione del cantiere del ponte da parte della Provincia e nella predisposizione di una viabilità alternativa in carico al Comune di Pistoia qualcosa evidentemente non ha funzionato come doveva funzionare anzi, più di una cosa non ha funzionato è inutile nascondersi dietro un dito. Cinque mesi di chiusura di una strada importante come questa con una viabilità alternativa che definire precaria è un eufemismo hanno esasperato i cittadini, come dargli torto?
Non do giudizi tecnici, ma prima di avviare il cantiere un’attenta verifica di cosa si sarebbe trovato durante i lavori e una migliore pianificazione probabilmente avrebbe evitato sorprese che poi hanno portato a numerosi stop del cantiere.
Credo che i cittadini oltre alle dovute scuse da chi ha in carico i lavori meritino a questo punto una volta per tutte chiarezza e una soluzione seria senza ulteriori slittamenti, anzi sarebbe opportuno che si riaprisse anche prima del 28 marzo come ipotizzato.
La viabilità alternativa che è stata predisposta è risultata scandalosa, via Sopra Bure non si può nemmeno definire strada, via dei Gatti e via del Chiassone sono ai limiti per sicurezza.
Cinque mesi di disagi quotidiani per andare a lavoro e tornare a casa sono veramente troppi da sopportare per 50 metri di ponte, quindi ben vengano i ristori per le attività economiche, ma ristori dovrebbero averne tutti i cittadini della zona sotto forma di sistemazione e messa in sicurezza delle loro strade, maggior cura dei fossi e bordo strada un’attenzione maggiore a tutta la zona.
Ristori per le attività economiche ma anche ‘ristori’ per tutta la zona”.
Paolo Tosi









