mercoledì, Settembre 9, 2026

“Toto Sindaco, una gara che non tiene conto dei problemi dei cittadini”

PISTOIA – “Hanno ragione i pistoiesi. Proporre un candidato a sindaco piuttosto che un altro senza confronto sembra una gara che non tiene minimamente conto dei problemi, delle necessità e del futuro della nostra comunità.

Colline, piana e città versano in uno stato critico: ne vogliamo parlare?

Alla gara a chi ottiene l’appoggio di più “big” di turno, ritengo sarebbe preferibile l’ascolto e il confronto con i cittadini e con i loro problemi, spiegando magari come si intende affrontare, ad esempio, la criticità della raccolta dei rifiuti, ormai sfuggita di mano all’amministrazione: un porta a porta che non funziona, costi sempre più pesanti per i cittadini, micro-discariche diffuse sul territorio e una TARI che aumenta ogni anno.

Una gara a chi esibisce titoli apparentemente migliori, invece che a chi propone soluzioni per invertire la rotta dell’economia pistoiese, con il settore manifatturiero in forte declino e il commercio che sopravvive solo grazie alla tenacia degli operatori, sempre più soli ad affrontare una crisi sistemica.

Una gara a chi si proclama più “puro”, invece che a chi offre una visione concreta di futuro per la città, soprattutto per i giovani: occupazione, transizione ecologica verso una Pistoia realmente green, investimenti diffusi in sport e cultura.

Una gara a chi appare più accattivante, invece che a chi presenta una strategia chiara per riportare Pistoia a essere protagonista nell’area metropolitana. Negli ultimi anni la città si è chiusa dentro le proprie mura, restando ai margini delle decisioni e delle strategie prese intorno a lei e assumendo un ruolo subalterno in settori cruciali come sanità, trasporti, economia e turismo. Qualcuno vuole parlarne?

Poi ci si chiede come contrastare l’astensionismo e il disamore per la politica. Torniamo a parlare dei problemi della città, a proporre soluzioni, a confrontarci sui problemi reali che i cittadini vivono ogni giorno. Usciamo dalle stanze, lasciamo da parte i sondaggi e torniamo a parlare faccia a faccia con le persone.

Ogni cittadino deve sentirsi parte di una comunità e contare almeno per uno. Se invece lo si fa sentire pari a zero, la politica non può lamentarsi se le urne restano vuote.

Confrontiamoci sulle soluzioni: sulle strade, sulla raccolta dei rifiuti, sul futuro dei giovani, sullo sport, sull’economia e il lavoro, sulla cultura diffusa, su una Pistoia davvero green, sulla sicurezza, sui servizi sanitari e sul ruolo che la città deve ricoprire nell’area metropolitana.

È di questo che, con senso di responsabilità, dobbiamo parlare ai pistoiesi

Paolo Tosi Consigliere PD

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