di Beatrice Beneforti
PISTOIA – Inaugurata ieri la stagione di concerti alla Fondazione Tronci organizzati da Luigi Tronci e da Gennaro Scarpato che si terranno ogni giovedì.
Ieri hanno suonato alla Fondazione, tra i magici strumenti esposti nella sala concerti – strumenti che suonano quando avvertono le vibrazioni di quelli suonati sul palco – i Tartaglia Aneuro: Andrea Tartaglia (voce e chitarra) e Salvio La Rocca (percussioni) e Lucky Salvadori (chitarra e voce).

Il frontman Tartaglia ha saputo coinvolgere da subito il pubblico pistoiese che a sua volta ha risposto benissimo agli stimoli del musicista creando un legame che è rimasto in tensione durante tutta la performance.
La musica che abbiamo ascoltato ieri proveniva dalla tradizione popolare napoletana e arrivava fino al folclore argentino e colombiano grazie al tocco di Lucky Salvadori, musicista che ha girato il mondo suonando con Manu Chao, al quale ieri ha dedicato anche un medley.
Una performance non solo musicale ma anche oratoria grazie alla capacità che Tartaglia possiede nel spiegare al proprio pubblico il senso di ogni canzone che sta per cantare. Il mare è stato spesso raccontato dal cantante sotto vari aspetti: “Siamo napoletani e abbiamo un pezzetto di paradiso sotto casa ma non ci possiamo fare il bagno. Il mare, calamita dei nostri cuori e dei nostri sentimenti più intimi, può diventare, in un secondo, il simbolo di una civiltà brutta, sporca e corrotta”.
Anche la follia, la creatività e la schizofrenia sono stati cantati e spiegati nei tesi e nelle musiche dei Tartaglia Aneuro.
Tartaglia è un napoletano poliglotta che ha sentito l’esigenza, nel 2012, di creare il progetto “Tartaglia Aneuro” chiamando con sé il chitarrista e compositore Paolo Cotrone, il bassista Mattia Cusano, il percussionista Savio La Rocca e, dopo un lungo periodo unplugged, si è aggiunto il batterista Federico Palomba.
“E’ per noi quasi un miracolo averli qui stasera ad aprire la stagione. Questa è la loro data OFF e siamo felicissimi di averli a suonare tra gli strumenti della Fondazione che non vediamo l’ora di ascoltare vibrare in risposta al suono dei Tartaglia Aneuro” ci ha raccontato, emozionato, Gennaro Scarpato musicista e organizzatore degli eventi della Fondazione Luigi Tronci.
I Tartaglia Aneuro contano già centinaia concerti in Italia e in Europa tra cui spiccano festival come il Meeting del Mare, Primo Maggio Napoli e aperture ad artisti come: Manu Chao, Daniele Silvestri, Le Luci della centrale elettrica , Calcutta, Lorenzo Kruger, Enzo Avitabile, Clementino, James Senese, 99posse, e collaborazioni con Jovine, Marcello Coleman, Che Sudaka, Lorenzo Kruger, Foja, Gnut, La Maschera.
Il concerto di ieri si è concluso con una emozionante jam che ha visto sul palco improvvisare, contemporaneamente, sette musicisti tra chitarristi e percussionisti.










