PISTOIA – Il mio nome è stato quello più citato durante le consultazioni del Partito Democratico per la proposta di candidature al consiglio regionale: l’ho appreso ieri sera nell’affollata riunione della direzione provinciale del partito pistoiese. Sarò sincero: sono emozionato e onorato, perché sento ancora di più il dovere di dare il massimo per questo territorio.
Ringrazio il segretario Marco Mazzanti e la segreteria, tutta, per il lavoro certosino portato avanti in pieno agosto con segretari e amministratori che hanno preso parte alle consultazioni, indipendentemente dalle valutazioni che hanno fatto: perché sono donne e uomini che sottraggono tempo ed energie alla loro famiglia e al loro lavoro per far vivere e far crescere la nostra comunità a livello locale, ogni giorno.
Risultare al primo posto nel corso delle consultazioni è una grande emozione, non tanto per una questione numerica, che è totalmente fine a se stessa e non cambia niente: sono semplicemente felice del fatto che tante persone del mio Partito, su tutto il territorio, considerino la mia passione e il mio impegno adeguati a poter rappresentare la nostra comunità, assieme ad altre compagne e compagni di viaggio.
Qualunque cosa decida il partito a livello regionale, l’ultimo a esprimersi sulla lista definitiva, io darò comunque e convintamente una mano a questa collettività, di cui mi sento parte da sempre, e da cui ho imparato tanto. Fin da quando, nel 2007, rigorosamente sbarbato e da poco fuori dal liceo, decisi di prendere quella tessera, partecipare alle prime riunioni, diventarne parte attiva come militante: sì, perché si può ricoprire diversi ruoli, ma lo spirito deve essere sempre quello delle origini, lo stesso di quando si servono piatti alle nostre feste de l’Unità, o di quando, di notte, si vanno ad attaccare i manifesti in campagna elettorale.
Buon lavoro alla comunità del nostro Partito Democratico e gambe pronte a camminare per la riconferma del centro sinistra nella nostra amata Toscana.
Il cuore, quello, cammina già da un po’.
Riccardo Trallori









