PRATO – “Sulla tramvia il centrodestra mente sapendo di mentire oppure ha un’amnesia improvvisa sul proprio operato. Lo aiutiamo noi a fare i conti con le proprie contraddizioni”. Atti alla mano, il consigliere comunale PD Maurizio Calussi replica ai colleghi di opposizione che hanno attaccato l’assessora alla mobilità Cristina Sanzò, accusandola di non dire il vero su quanto accadde negli anni di governo del centrodestra rispetto alla scelta di effettuare un collegamento tramviario con Firenze. Gli atti amministrativi testimoniano come sono andate le cose ed è su quelli che in commissione l’assessora Sanzò si è basata per far presente all’opposizione le proprie contraddizioni.

La giunta Cenni infatti approvò le delibere 152 e 171 dell’aprile 2010 per variare il percorso deciso dall’amministrazione precedente, incentrato sul Soccorso e sulle Badie e su cui erano già stati raccolti numerosi finanziamenti pubblici, poi andati persi per l’allungamento dei tempi che la variante comportò. Cenni decise di cambiare quel percorso optando per il passaggio stazione-viale Veneto, via Tacca, via Ferrucci, via Valentini con successivi sviluppi verso Campi Bisenzio. In sostanza è lo stesso percorso scelto dall’attuale giunta per partecipare al bando del ministero.
“Riteniamo questa opera strategica per la mobilità interprovinciale nell’area vasta e a quanto pare la pensa come noi il centrodestra dato che ai suoi tempi aveva scelto lo stesso identico percorso”, spiega Calussi. “E dato che comportò un cambio di decisioni già prese e finanziate, questa scelta politica fu più che netta e convinta. Dunque, perché ora viene sconfessata? Possibile che i consiglieri di opposizione non sappiano o non ricordino quanto deciso 15 anni fa? Sarebbe strano dato che l’attuale opposizione è composta da ben due membri di quella giunta. Io c’ero, sedevo all’opposizione, e ricordo molto bene come sono andate le cose. Come ricordo che a causa di quella variazione, abbiamo perso tempo e dunque i finanziamenti già raccolti che furono dirottati verso altre città per lo sviluppo infrastrutturale. Un danno enorme per il nostro sistema di mobilità a cui ora cerchiamo di porre rimedio”.
Interviene sulla questione anche la consigliera comunale PD Paola Tassi che ricorda il lavoro di pianificazione regionale iniziato nel precedente mandato quando era presidente della commissione Mobilità (3) per riprendere in mano l’idea di un collegamento tramviario tra Prato e Firenze. “Il cambio di percorso voluto da Cenni”, spiega Tassi, “decretò la perdita delle risorse economiche e quindi una pesante battuta d’arresto a tutto il progetto. Con il secondo mandato di Biffoni abbiamo deciso di riprendere in mano questa possibilità. Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo tutti gli attori interessati dal progetto con cui poi nel 2021 è stato sottoscritto un accordo di programma a cui nel 2023 sono seguiti studi di approfondimento preliminare di fattibilità per un nuovo collegamento tra la nostra città e il capoluogo di Regione. È così che si fa quando si vuole dare una risposta seria ai bisogni di mobilità dei cittadini. Lasciamo il centrodestra a contraddire se stesso fino ad arrivare a non riconoscere neanche gli atti che ha approvato”.
PD Prato










