mercoledì, Settembre 9, 2026

Trasporto pubblico nel caos, assemblea a Quarrata: l’azienda risponde ma non convince

QUARRATA – Confronto pubblico tra dirigenti di Autolinee Toscane e cittadini in merito ai disservizi del trasporto pubblico locale che si sono registrati nelle ultime settimane. L’incontro era stato organizzato da un comitato di cittadini al circolo “La Tranquillona” a La Ferruccia. Erano presenti anche esponenti politici nonché personale dell’azienda.

Un incontro che è entrato subito nel vivo per le proteste manifestate e le richieste di risposte ai problemi. Risposte che sono state insoddisfacenti con soluzioni spostate nel tempo. Non è andata meglio ai politici presenti che hanno risposto alle proteste cercando di addossare la responsabilità di un “disastro annunciato” all’una o all’altra forza politica.

“A questo punto, la segreteria della Uil Trasporti, presente all’evento, prende definitivamente atto che la decisione di riavviare le procedure di raffreddamento nei confronti dell’azienda, convocata insieme al sindacato il 28 novembre prossimo dal Prefetto, per espletare la fase finale delle procedure di sciopero, è stata una decisione necessaria. Evidenziamo – si legge in una nota sindacale – che, anche nell’occasione dell’incontro di ieri sera, è emerso che le gravi carenze tecniche segnalate dalla Uil Trasporti sono tali da non permettere al sindacato di intervenire sulla stesura del servizio”.

La Uil Trasporti di Pistoia prende anche atto che la Uil Trasporti Toscana, contraria alla gara di affidamento del trasporto pubblico locale (anno 2015), “dimostra oggi la sua fondatezza e lungimiranza politica di una segreteria che, a seguito della decisione di contrarietà a ciò che tutti gli attori di allora vedevano come soluzione alle criticità del Tpl Toscano, fu estromessa dai tavoli di contrattazione dalla politica regionale stessa. I 6 scioperi di rilevanza regionale che la Uil Trasporti ha promosso e svolto negli scorsi anni, azioni sindacali che hanno visto una vasta partecipazione degli addetti del settore, evidentemente non sono stati notati dalla totalità della classe politica regionale che, ‘sempre attenta alle rimostranze dei rappresentanti dei lavoratori’ non si è assolutamente preoccupata di chiedere al sindacato le motivazioni della contrarietà a ciò che adesso si mostra per quello che è: un danno ai cittadini, ai lavoratori e al territorio”.

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