PISTOIA – Dal 1 al 7 febbraio le tre classi 5B AFM, 5A RIM e 4B/A art dell’ITCS “Filippo Pacini”, per un totale di 35 studenti, hanno preso parte a un soggiorno linguistico nella città spagnola di Valencia.
I ragazzi, accompagnati dalle prof.sse Lorella Matteoni e Benedetta Nicolai e dal prof. Mirco Innocenti, hanno soggiornato presso famiglie selezionate, mettendo in atto la loro competenza comunicativa, e hanno frequentato presso la Scuola “Árcades del Cid – Escuela de Español para Extranjeros” un corso di lingua di 20 ore per il potenziamento delle abilità linguistiche, approfondimento delle conoscenze culturali e delle competenze relative agli aspetti tecnico-professionali.

Oltre a potenziare le proprie competenze nell’ambito della lingua spagnola, attraverso lezioni tenute da docenti madrelingua, gli studenti non hanno mancato di visitare il patrimonio artistico e architettonico di Valencia, terza città della Spagna dopo Madrid e Barcellona, ricca di storia, cultura e tradizioni, ma allo stesso tempo proiettata verso il futuro con le sue architetture d’avanguardia.
Nel corso della settimana di soggiorno studio i ragazzi del “Pacini” hanno visitato il centro storico della città. Il Museo Faller, un rifugio antiaereo, un percorso di graffiti, i giardini del Turia, il Museo Valenciano dell’Illuminismo e della Modernità e la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso architettonico con vari edifici che occupa circa due chilometri del vecchio alveo del fiume Turia. In particolare hanno visitato l’Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa con lo spettacolo nel delfinario, e il Museo della Scienza con diverse esposizioni sulla scienza e la tecnologia.
Inoltre hanno effettuato una visita aziendale guidata all’Autorità portuale di Valencia, ai fini del PCTO, dove è stato loro spiegato come funziona la gestione del porto e la sua complessa organizzazione.
Per gli studenti si è trattata di un’esperienza intensa e formativa, che ha unito la visita d’istruzione alle bellezze di Valencia con lo studio e il potenziamento delle loro competenze linguistiche: una tipologia di soggiorno purtroppo interrotto negli ultimi tre anni a causa della pandemia, ma ripartito quest’anno con rinnovato vigore ed entusiasmo, in ragione del suo alto valore formativo.







