mercoledì, Settembre 9, 2026

Tre giorni dedicati a Giacomo Matteotti, antifascista ed europeista

di Caterina Benini

PISTOIA – E’ stato presentato il “Progetto Matteotti” una tre giorni di pensieri, immagini, parole, teatro e musica dedicate a Giacomo Matteotti di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.

Molti sono i soggetti che hanno preso parte alla realizzazione del fitto programma per le giornate del 3, 4 e 5 giugno a partire dalla sezione Anpi, coinvolgendo poi l’Istituto storico della Resistenza, la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, la Fondazione Musei, l’Unicoop Firenze sezione soci di Pistoia e la Arci comitato provinciale di Pistoia.

La presentazione del “Progetto Matteotti”

“E’ un’iniziativa lodevole che abbiamo sostenuto con forza per il grande valore storico e perché ha lo scopo di mettere in evidenza l’impostazione politica di Matteotti che aveva compreso il pericolo del Fascismo e della sua diffusione”, ha detto Luca Marmo, presidente della Provincia, che ha aperto la conferenza stampa. Ha proseguito il suo intervento raccontando un fatto poco conosciuto che riguarda uno studente del liceo classico Forteguerri, Paolino Taddei, nato a Poggio a Caiano ma vissuto a Pistoia. Dopo il liceo il giovane si laureò in giurisprudenza. Il suo impegno e le sue doti furono conosciuti anche a livello nazionale. Taddei fu l’ultimo ministro dell’Interno prima della marcia su Roma. Pochi però sanno che Taddei fu l’uomo che scrisse la dichiarazione d’assedio che il Re non firmò: “Sono sicuro che un potente germe antifascista è radicato anche a Pistoia”, ha concluso Marmo.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuta Rosalba Bonacchi, presidente provinciale ANPI,

ringraziando tutti i partner dell’iniziativa, in particolare la Provincia di Pistoia e la Regione Toscana.

Il programma è molto ricco di eventi e di collaborazioni a partire dal coinvolgimento di Samuele Bertinelli, membro del comitato scientifico che ha dato un contributo prezioso per i contenuti storici supportato da Mirco Carrattieri.

La presentazione del “Progetto Matteotti”

“Bertinelli è riuscito a mettere insieme una complessità di soggetti creando un’occasione unica per raccontare Matteotti oltre il ruolo politico e oltre l’omicidio – ha detto Rosalba Bonacchi -, spesso si ricorda solo intitolandogli vie o luoghi pubblici ma c’è molto da sapere su un uomo della sua levatura che ha lasciato radici profonde e contribuito a far crescere il germe dell’antifascismo. Matteotti aveva una visione europea quando di Europa nessuno parlava”.

“Progetto Matteotti” sarà l’occasione per riflettere su com’era la città di Pistoia alle origini del Fascismo, come reagì dopo la morte di Matteotti e dopo la nascita di germi di antifascismo. Un’importante sinergia, ha spiegato Bonacchi, si è creata con l’ufficio scolastico provinciale per coinvolgere i ragazzi delle scuole secondarie e i loro insegnanti”.

L’evento conclusivo della tre giorni sarà il 5 giugno alle ore 21,30 alla Casa del Popolo di Bottegone con il Coro Città di Pistoia che si esibirà in Rapsodia per voci recitanti, coro e strumenti omaggio a Giacomo Matteotti.

“L’obiettivo dell’evento è quello di valorizzare la figura di Matteotti perché la memoria del passato possa diventare occasione per riflettere anche sull’oggi”, ha concluso Bonacchi.

Molto importante la presenza dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea rappresentato in conferenza stampa dalla sua vicepresidente, Sonia Soldani che ha spiegato il forte legame che la città di Pistoia ha con la figura di Matteotti. L’artista Jorio Vivarelli, infatti, firmò il bozzetto del monumento per Matteotti che si trova a Roma. Vivarelli ne aveva compreso la grandezza umana e non soltanto politica.

“Aveva una visione moderna del futuro”, ha dichiarato Soldani che ha raccontato piccoli aneddoti come le lettere che scriveva alla moglie e la risposta che le dava quando lo reclama perché troppo impegnato. Matteotti le rispondeva che aveva dieci vite. “Se fosse stato vivo oggi – ha concluso – sarebbe stato modernissimo”.

Per il 3 giugno, giornata di apertura dell’iniziativa è previsto un intervento di Andrea Ottanelli per l’Associazione Storia e Città che parlerà di “Filippo Turati in memoria del più giovane, il più grande, il più degno”.

Importante è stata anche la collaborazione con la fondazione Matteotti ETS e con la Fondazione Fratelli Rosselli.

Per la Regione Toscana era presente Bernard Dika.

“Progetto Matteotti” ha lo scopo di raccontare la storia di una delle figure più importanti del

‘900 e immaginare un futuro migliore onorando la memoria di un italiano onesto, democratico rigoroso, convinto pacifista, socialista appassionato e intransigente antifascista.

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