di Andrea Mori
PRATO – Pierre, Michel e Jacques sono tre scapoli che vivono nello stesso appartamento nel centro di Parigi. Ognuno ha il proprio lavoro, ciò che li accomuna è lo stile di vita: feste, bere e bere e feste che possibilmente portino il prezioso “bottino” di una nuova mademoiselle nel letto ogni notte.
Un giorno però, l’incantesimo della bella vita si spezza, la loro routine quotidiana viene infatti sconvolta il giorno in cui Jacques, che fa lo steward su aerei di linea, avverte gli altri due che un pacchetto sarà recapitato e poi ritirato a casa loro, dovendo lui imbarcarsi per l’Estremo Oriente. Una mattina i due amici rimasti a Parigi trovano sulla soglia di casa una culla con dentro una neonata di nome Mary. In realtà il pacchetto non è quello ma loro non lo sanno, e poi comunque una poppante non può certo essere lasciata così al suo destino, per cui la portano in casa ed iniziano a prendersene cura senza avere la minima idea di come farlo. Da qui in poi sarà una gran confusione per Pierre e Michel: un susseguirsi di equivoci tra droga, spacciatori, polizia e persino una farmacista sadica.

Al Teatro Politeama di Prato è andata in scena la commedia Tre uomini e una culla, adattamento teatrale dell’omonimo film del 1985 scritto e diretto dalla regista francese Coline Serreau. La regia è firmata da Gabriele Pignotta, Pignotta stesso che recita assieme a Giorgio Lupano, Attilio Fontana, Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari e Malvina Ruggiano. Produzione di a.ArtistiAssociati.
Dunque dicevamo, durante una lunga assenza di Jacques, stewart di mestiere e rinomato donnaiolo, i suoi due coinquilini trovano una bambina di pochi mesi di nome Marie abbandonata davanti alla porta della loro casa. Chi l’ha abbandonata è la madre, Sylvie, ex ragazza del loro amico dal quale avrebbe avuto la piccola.
I due quindi iniziano la convivenza con questa creaturina che ha ovviamente molte esigenze, per cui ci metterà poco a stravolgere la routine fatta di festa perenne dei due uomini.
Marie inizialmente è un evidente peso per i due. Le notti non si può più fare baldoria, ma anzi bisogna prendersi cura della bambina che spesso si sveglia e piange; in più, come tutti gli esseri umani, fa i bisogni, ma ne fa in una quantità tale che le vale il soprannome affettuoso di “cagona”.
A complicare poi la vita a Pierre e a Michel ci si mettono anche gli adulti, (spesso le situazioni complicate attirano maggiori complicazioni) come per esempio la dipendente della farmacia dove i due uomini vanno per comprare il necessario per Marie, che, accorgendosi della totale ignoranza dei due in tema di prodotti per bambini ne approfitta per metterli sotto pressione e, neanche troppo velatamente, per prenderli per i fondelli: “Come li vuole i pannolini? Normali o super assorbenti?, “Normali”, risponde Michel; “Che marca? Noi le vendiamo tutte”, “Ah! mi dia quelli dell’Adidas”, risponde Michel; “E li vuole prima età o seconda età?”, “Ah! perché c’è una prima e una seconda età?”; “Quanto tempo ha il bambino?” Non lo so, l’abbiamo trovata un’oretta e un quarto fa..”.
I due, piano piano, iniziano a capire come comportarsi con la bambina e diventano a tutti gli effetti dei “padri” sempre più competenti e premurosi, anche se lo vogliono nascondere per non intaccare quella immagine del maschio che non prevede il fare versi con voce acuta o fare indossare un carino vestitino rosa alla bimba.
Ad un certo punto ne arriva un altro di padre, stavolta si tratta di quello biologico di Marie: è Jacque, il terzo coinquilino che era dovuto andare via per lavoro, al quale viene comunicato da Pierre e Michelle che la piccola creatura è sangue del suo sangue. Stessa reazione dei due uomini quando l’avevano trovata in corridoio: è sconvolto. I due sono ben contenti di lasciare a lui la cura della poppante, è una grande liberazione perché possono finalmente avere del tempo per loro stessi, per tornare in parte a fare la loro vita libertina. Tuttavia l’affetto che hanno sviluppato per la piccola li tradisce, e quindi quando possono fanno qualsiasi cosa pur di stare con lei.










