giovedì, Aprile 16, 2026

Trump, non è solo un problema di salute mentale

di Marco Niccolai

Discutere delle mosse del Presidente Trump solo in termini di salute mentale mi pare che abbia una tendenza autoassolutoria per la società occidentale. Trump è il prodotto, degenerato, di un modello culturale che per anni e anni è andato di moda.

Provo a sintetizzarlo.

I soldi definiscono chi sei e quello che vali;

il mercato decide tutto e non deve avere limiti;

tutto si può comprare e tutti sono in vendita;

quando una persona non serve più va scartata;

per raggiungere un fine va bene qualsiasi mezzo e avere come alleato chiunque, anche se è poco raccomandabile come fedina penale;

chi si pone limiti morali è un illuso o un fesso;

chi è arrogante e prepotente è un “ganzo”;

le idee non contano, quelle cambiano a seconda della convenienza del momento;

l’affidabilità è una cosa che appartiene al passato;

chi sta attorno al potente di turno deve solo assecondarlo, se è leale e prova a contraddirlo deve essere spazzato via.

Basta una persona a risolvere i problemi.

Questa è stata la cultura dominante di decenni e nessuno può dire che non ne è stato sedotto: per prenderne le distanze, come in ogni caso di pensiero che permea una società, serve una fortissima consapevolezza e libertà interiore.

Se il disastro che stiamo vivendo riuscirà a mettere in discussione questi dogmi, sarà l’unica cosa positiva di questo incubo, perché almeno potremo rinascere come coscienza collettiva. Il resto è invece uno scenario disastroso, purtroppo annunciato, ma c’erano troppi sonnambuli e non solo in America.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI