PISTOIA – Emergono altri elementi sull’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Pistoia e diretta dalla Procura, che ha portato a indagare cinque persone più uno agli arresti domiciliari per una serie di turbative d’asta.

In questa direzione si sta indagando e dalle indagini sono emersi altri elementi che definiscono le modalità con cui agiva il gruppo e in particolare tre interventi che coinvolgono direttamente il principale indagato.
A luglio dello scorso anno si è verificato il primo episodio, accertato in relazione ad una turbativa di asta che riguardava un immobile di Ponte Buggianese. L’uomo ora agli arresti domiciliari nei giorni antecedenti e durante lo svolgimento dell’asta, avrebbe contattato il consulente di una terza persona interessata all’acquisto, intimandolo di desistere dal presentare ulteriori offerte.
Un secondo episodio si è verificato a settembre 2022 nel corso di una procedura esecutiva per la vendita di un immobile a Quarrata. In questo caso il principale indagato, con un suo collaboratore e con mezzi fraudolenti, aveva impedito ad altri di partecipare alla stessa gara.
Il terzo episodio infine nell’aprile scorso, l’uomo che manovrava le aste, con una sua dipendente e un secondo consulente, si accordavano per definire le offerte su un immobile di Ponte Buggianese, con l’obiettivo di spianare la strada alla cliente di uno degli altri cinque indagati.
L’indagato, un italiano di 52 anni di Pistoia, è attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la sua residenza. La sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. E intanto si chiariscono meglio i capi d’accusa.







